Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



51 - alberto.bonfanti

Sono un insegnante di Trattamento Testi. Ritengo un'assurdit togliere la mia materia dai tecnici commerciali. Le cose che insegnamo noi non le insegner pi nessuno nell'ambito del quinquennio
commento del 25 Nov 2009, alle ore 15 33
52 - vittoria.lovecchio

Sono una "novella" docente di Informatica presso un Istituto Tecnico Commerciale - mercurio-ragionieri Programmatori. Possiedo una pregressa esperienza lavorativa nelle grandi aziende di HW, SW, Telecomunicazioni e Servizi di oltre 20 anni. Auspico una riforma dei contenuti pi che del Quadro Orario relativamente agli Indirizzi previsti per i periti tecnici e per i relativi Programmi Ministeriali. Avrei tantissime proposte ed idee a riguardo, che per avrebbero necessit di confronto e di supporto da parte di chi ha vissuto esperienze didattiche pi consistenti delle mie, data la mia minima anzianit nella Pubblica Istruzione. Per il momento ne pongo una soltanto: che pensate dell'introduzione di una disciplina con argomenti di Informatica Forense?
commento del 25 Nov 2009, alle ore 16 21
53 - arnaldo.scarpa

I.T.I.S. ASPRONI IGLESIAS - (CI) DOCUMENTO APPROVATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI 24/11/2009 Il Collegio dei docenti dellI.T.I.S. Asproni di Iglesias, chiamato ad esprimere un parere sui nuovi ordinamenti scolastici che si verranno a determinare con la legge di riforma della scuola superiore, per gli aspetti che riguardano direttamente codesta Istituzione Scolastica, con particolare riferimento alla determinazione dellofferta formativa per il prossimo anno, considerati i relativi provvedimenti legislativi e le bozze di regolamento in corso di valutazione da parte dei competenti organismi parlamentari, esprime forti preoccupazioni per le gravi conseguenze didattiche ed occupazionali che lapplicazione della riforma inevitabilmente comporterebbe. Tra gli elementi che suscitano maggiore allerta, elenca a titolo non esaustivo: 1. La diminuzione del numero di ore di insegnamento, e particolarmente delle ore dedicate allattivit pratica, per tutti i percorsi didattici attivi nel nostro istituto e specialmente per il Liceo Scientifico Tecnologico che trova proprio nella didattica laboratoriale la sua specificit ed il suo punto di forza. Diminuzione o vero e proprio annullamento (nel caso del L.S.T.) che comporterebbe una sicura contrazione del tipico valore didattico della nostra scuola; 2. la cancellazione dellapporto didattico degli Insegnanti Tecnico Pratici nel Liceo Scientifico Tecnologico che, oltre a snaturare completamente la peculiare preponderanza laboratoriale di tale corso, comporta, nel caso particolare, una perdita occupativa pari a oltre il 37% della consistenza attuale; 3. la perdita di una cattedra per ogni classe del Liceo Tecnologico riformato, di una cattedra ogni 2 del biennio industriale, di una cattedra ogni 4 classi per i trienni di specializzazione; Il Collegio ritiene inoltre di non potersi esprimere sullofferta formativa del prossimo anno in quanto la riforma non ancora legge dello Stato, trovandosi di fatto allo studio degli organismi competenti, di conseguenza ogni scelta non pu che essere rimandata a quando tali modifiche allordinamento scolastico dovessero effettivamente entrare in vigore; e rivolge agli Enti Locali, ed in particolare alle Amministrazioni Provinciale e Regionale, la richiesta di farsi carico delle istanze di tutela delle specificit didattiche e delle consistenze occupazionali che provengono dal nostro ma anche da tutti gli altri Istituti Superiori del territorio e di adoperarsi presso il governo nazionale perch si adottino le modificazioni necessarie a valorizzare quanto fino adesso stato costruito e non mortificare ulteriormente unarea gi abbastanza martoriata. *** / *** PER INFO: Prof. Arnaldo Scarpa tel. 346 1275482 - email: arnaldo.scarpa@istruzione.it
commento del 25 Nov 2009, alle ore 16 42
54 - rosy demu

Gi da diversi anni non si fa altro che parlare di "scuole aperte" cio dell'importanza di tenere a scuola i ragazzi anche nel pomeriggio, con i progetti pi svariati: corso di teatro, di ceramica, corso per stilisti, di educazione alla legalit, di chitarra, ecc. per avere dei futuri cittadini con una preparazione a 360 gradi. Purtroppo la recente riforma della secondaria superiore va nella direzione opposta e ci dice che i ragazzi fanno troppe ore di lezione, che bisogna eliminare alcune materie, per fare un esempio il diritto e l'economia nell'indirizzo tecnologico. Come si pu pensare ad un futuro medico o ingegnere o ad un qualsiasi altro professionista che non sa cosa significhi responsabilit per colpa o dolo e quali siano i compiti del Governo o del Parlamento e altri istituti fondamentali. Spero che nessuno dica che la formazione giuridica si avr con lo studio della nuova disciplina, assegnata ai docenti di lettere, Cittadinanza e Costituzione non la stessa cosa, senza offesa per i colleghi ......... Sarebbe opportuno quando si parla di riforma della Scuola, si tenesse presente seppur nella logica del risparmio, il principio economico "costi/benefici.
commento del 25 Nov 2009, alle ore 18 30
55 - rosario.imbrogno

Nel nuovo Istituto tecnico per il turismo previsto l'insegnamento di "Arte e territorio" ma nella bozza di decreto sulle nuove classi di concorso esso non viene attribuito a nessuna classe di concorso!! Bisogna attribuirlo alla A061!!
commento del 25 Nov 2009, alle ore 19 00

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