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La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



61 - Anna

Insegno da anni in un istituto tecnico PACLE. COme in molti altri tecnici abbiamo visto ridursi in questi ultimi anni, e talvolta in modo molto doloroso, il numero degli iscritti a favore di una preferenza delle famiglie, spesso motivata solo da uno "status sociale" verso i licei. Uno dei obiettivi condivisibili della riforma il rilancio dell'istruzione tecnica. Ma allora perch introdurre nuovamente negli ordinamenti dei licei, un liceo economico (che, essendo all'interno del liceo delle scienze umane, non offre una vera preparazione tecnica) e un liceo scientifico-tecnologico (anche qui all'interno di un liceo scientifico)? Questi licei toglieranno iscritti ai tecnici, che ancora una volta sono relegati a scuole di rango inferiore. Perch non si avuto il coraggio di distinguere pi chiaramente la preparazione liceale da quella tecnica? Ringrazio della indubbia innovativa e positiva possibilit di raccogliere opinioni dalla "base".
commento del 26 Nov 2009, alle ore 15 40
62 - francesca.pagano1

Sono una docente di Trattamento Testi (ex-A075); scrivo nuovamente in questa sezione, sintetizzando le richieste di chiarimento in merito alla Riforma, da parte dei docenti di tale disciplina presso gli attuali I.T.C.; in particolare si chiede: 1)la nuova classe di concorso A059 in quali istituti potr essere insegnata? (dallall.A non chiara la differenza tra vecchio e nuovo ordinamento); 2)la riforma partir solo per le classi prime o per il biennio? Nella prima ipotesi, le seconde classi manterranno le attuali 36 ore settimanali? Con le stesse discipline? 3)La disciplina Informatica nei nuovi tecnici (settore economico) a quale classe di concorso corrisponde? 4)Dal quadro orario dei nuovi tecnici (sia settore economico che tecnologico) sembrerebbe esclusa la A059, presente forse solo in alcuni istituti professionali: quali sono gli interventi previsti per far fronte a questa inevitabile situazione di enorme esubero di tutti i docenti di ruolo negli attuali I.T.C.? Si ringrazia, sperando di avere quanto prima risposte chiare in una situazione ancora troppo confusa.
commento del 26 Nov 2009, alle ore 20 26
63 - antonio.derosa

Mi associo alle corrette e sagge considerazioni del collega Prof. Daniele Manni dell'ITC Indirizzo Programmatore di Lecce che avevo gi letto sul "Sole 24 Ore" di qualche giorno fa Anche io insegno Informatica dal 1979, ho scritto diversi libri (anche di testo adottati) di Informatica e da 24 anni mi trovo ad operare a Napoli in un Istituto Tecnico Commerciale ad Indirizzo Ragioniere Programmatore, figura specializzata nel settore dellInformatica e peraltro molto richiesta dal mondo del lavoro, in quanto coniuga le conoscenze tipiche del ragioniere nel campo della contabilit, delle tecniche aziendali e delle scienze giuridiche con labilit e la padronanza dei mezzi dellinnovazione tecnologica, sia nel campo dellutilizzo che della progettazione di software. Il mondo del lavoro richiede tale tipo di formazione che si fonda sulluso del computer e sullo sviluppo di software gestionale attraverso linguaggi di programmazione ed applicazioni web-oriented. Inoltre, in questo indirizzo anche altre materie (Ragioneria, Tecnica) fanno uso del laboratorio di informatica ed inoltre la matematica, basata anche sulla statistica e sulla ricerca operativa, costituisce un elemento di qualit dello studio curricolare. Il riordino degli Istituti Tecnici invece prevede la soppressione dellIndirizzo Ragioniere Programmatore con la sua naturale sostituzione in Istituto Tecnico Economico (Indirizzo Finanza e Marketing). E chiaro infatti che un Istituto Tecnico Commerciale non pu scegliere lopzione di Indirizzo Tecnologico, che, come noto, forma una figura di tuttaltro ambito rispetto al Ragioniere che si inserisce nel settore contabile, amministrativo e di controllo aziendale. Il diplomato dellIndirizzo Tecnologico infatti non deve sapere niente di ragioneria, tecnica aziendale, poco di diritto ed economia, ma essere sostanzialmente un tecnico (ex perito industriale, per intenderci). Fatta questa pacifica premessa, il passaggio da Ragioniere Programmatore (o Progetto Mercurio) a Tecnico Economico (Indirizzo Finanza e Marketing) implica una forte riduzione delle ore di informatica (da 16 ore a sole 8 ore settimanali) e la soppressione del suo studio nella quinta classe. Inoltre, si studier meno matematica (un terzo di ore in meno) e Ragioneria e Tecnica (un quarto di ore in meno). Inoltre spariranno le ore di Ragioneria, Tecnica e Informatica che si svolgevano prima nel laboratorio e sparir anche lInsegnante Tecnico Pratico (ITP) di Laboratorio. Come parziale compensazione delle tante ore (utili) sacrificate, gli studenti avranno in pi poche ore dirette alle materie di Geografia e Francese. Poich eliminare o ridurre materie tecniche o scientifiche non pu mai favorire linserimento dei giovani nel mondo del lavoro chiedo: ma perch non si reinserisce (magari attraverso decreto ministeriale) un sottoindirizzo negli istituti tecnici economici di tipo informatico applicativo senza la geografia ed il francese, ma con linformatica ed il laboratorio come punto centrale per le materie aziendali? Rispondo poi al collega Manni dell'ITC "Costa" di Lecce ed a tutti coloro interessati, per quanto riguarda la tanto decantata flessibilit: come hanno detto Ispettori del MIUR durante una conferenza di servizio il 25/11/09 a Napoli, le azioni per usare questa quota (es. + ore di Informatica, meno ore di francese, ecc.) non decisa dalla singola scuola, ma deve essere stabilita dall'Amministrazione Centrale e comunque non prima di 3 anni da oggi. Poi: non confondere l'autonomia con la flessibilit. La prima c' da pi di 10 anni e non cambiato niente (max: 20% per variare gli insegnamenti tra il 1 ed il 5 anno, ogni materia non pu essere ridotta di oltre il 20%, ecc.), la seconda nuova ed un'altra cosa. Ancora: da 32 a 36 ore, forse, ma a costo zero. Il che vuol dire o avere esperti esterni che lo fanno gratis oppure la scuola deve avere fondi propri (??). I colleghi interessati ad avere dettagli e appunti dei contenuti di quanto ho appreso e appuntato il 25 u.s. pu scrivermi a: antonio.derosa@istruzione.it Io invece sono interessato a ricevere best practices ed esempi relativi a progetti realizzati di autonomia scolastica cui potersi riferire per "attutire" gli effetti disastrosi che il riordino degli Istituti Tecnici avrebbe sulla perdita di qualit di competenze ed oppportunit lavorative conseguenti al passaggio da Ragioniere Programmatore al futuro Indirizzo "Finanza e Marketing" . Grazie a tutti. Prof. Antonio De Rosa
commento del 27 Nov 2009, alle ore 00 46
64 - aldo borsese

Sono il presidente della Divisione di Didattica della Societ Chimica Italiana (DD-SCI) e informo che, dopo un approfondito esame dei contenuti che si stanno prefigurando per i "Regolamenti recanti norme concernenti il riordino" dei Licei e degli Istituti Tecnici, abbiamo messo a punto alcuni documenti in cui presentiamo proposte e suggerimenti" I testi di tali documenti sono leggibili allindirizzo http://www.didichim.org/?q=node/136 Per qualunque ulteriore informazione o chiarimento potete scrivere al mio indirizzo di posta elettronica: educ@chimica.unige.it
commento del 27 Nov 2009, alle ore 07 59
65 - giovanni.conte5

SONO UN DOCENTE DI INFORMATICA CON CIRCA 20 ANNI DI ESPERIENZA E PENSO CHE VERRANNO GLI INDIANI E CINESI ,PREPARATI NEL PROPRIO PAESE, A REALIZZARE I SOFTWARE GESTIONALI E PER ALTRE APPLICAZIONI. SONO UN LAUREATO IN ECONOMIA E COMMERCIO DELLA FEDERICO II DI NAPOLI E INSEGNO CON COMPETENZA INFORMATICA NEGLI ISTITUTI TECNICI,AVENDO CAPACITA' E COMPETENZE DI PROGETTARE SOFTWARE IN QUALSIASI SETTORE GESTIONALE E NEL CAMPO DEI DATABASE CON APPLICAZIONE SERVER SIDE.
commento del 27 Nov 2009, alle ore 09 00

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