Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



66 - fiorenzo.simone

Possibile che una materia come economia aziendale nell'indirizzo Amministrazione finanza e marketing non abbia ore di laboratorio con l'DTP?
commento del 27 Nov 2009, alle ore 09 38
67 - lino.marsiglia

Insegno Tecnologia e Disegno (A071) presso l'ITIS di Cassino. Vorrei sapere se con il riordino dei Tecnici le ore di Tecnol. Informatiche e Scienze e Tecnologie Applicate possono essere insegnate dai docenti che, come me, perdono delle ore, anche frequentando opportuni corsi di aggiornamento.
commento del 27 Nov 2009, alle ore 12 47
68 - giovanni.conte5

CONDIVIDO QUANTO DETTO DA ANNA
commento del 27 Nov 2009, alle ore 17 55
69 - ornella.santonicco

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione una questione che non assolutamente menzionata nella riforma della scuola secondaria superiore e che andrebbe posta allattenzione del Ministro e dei suoi collaboratori: Perch nella scuola secondaria superiore gli insegnanti di sostegno sono ancora suddivisi in 4 aree disciplinari: scientifica(AD01), umanistica(AD02), tecnica(AD03) e psicomotoria(AD04)? Tale suddivisione gi stata superata nella scuola media e non ha alcun motivo di esistere nella scuola superiore. Non esiste alcun fondamento giuridico ne tantomeno pedagogico che supporta la divisione degli insegnanti di sostegno in quattro aree. Vorrei evidenziare in primo luogo che la formazione degli insegnanti di sostegno la stessa per tutti, in secondo luogo durante i miei dieci anni di insegnamento ad alunni diversamente abili, come normale che sia per me e per gli altri colleghi di sostegno, ho affiancato tutti i docenti curricolari, senza preoccuparmi di garantire la mia presenza solo nelle ore di lezione di materie afferenti alla mia area di appartenenza (tecnica). Non dimentichiamo infatti che noi siamo mediatori culturali e, mentre compito dei docenti curriculari conoscere gli argomenti specifici da proporre agli allievi, noi, docenti di sostegno, dobbiamo progettare e sperimentare le diverse metodologie da usare per ogni caso che ci viene assegnato. Ho fatto delle ricerche ma non mi risulta che esista una legge, che abbia istituito la suddivisione in aree disciplinari delle attivit di sostegno nelle scuole superiori. Pare infatti, che lequivoco scaturisca da unerrata interpretazione del comma 5 dellart. 13 della l. 104 del 92, che cos recita: Nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono garantite attivit didattiche di sostegno, con priorit per le iniziative sperimentali di cui al comma 1, lettera e), realizzate con docenti di sostegno specializzati, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo individualizzato. E opinione diffusa ormai che gli operatori della scuola non abbiano compreso che lespressione nelle aree disciplinari era riferito alle attivit didattiche e non ai docenti specializzati che sono specializzati in tutte le aree. Ad aggravare la situazione si registra che, tale suddivisione in aree, si presta ad una gestione poco chiara della designazione delle cattedre di sostegno alle diverse aree. Queste assegnazioni dovrebbero scaturire dalle indicazioni del Gruppo Misto, invece, nella realt, molti presidi commettono lerrore, chi in buona fede chi meno, di richiedere agli USP quasi esclusivamente docenti appartenenti alla AD01 e AD02. Prova ne il fatto che, in moltissimi istituti tecnici e professionali, anzich prevalere per numero, come sarebbe ovvio, i docenti di area tecnica (AD03), prevalgono inspiegabilmente docenti di altre aree. Infatti, uno degli ambiti pi svantaggiati lAD03 che spesso, a causa di scelte non appropriate dei presidi, non viene richiesta neanche negli istituti professionali. Con il risultato che docenti di sostegno dellarea tecnica con 124 punti restano a casa e docenti di area psicomotoria con 55 punti continuano a ricevere incarichi di supplenza annuale in seconda o terza convocazione. Questo meccanismo comporta una perdita di qualit nel sistema scolastico, dato che insegnanti con pi anzianit di servizio e quindi maggiormente esperti restano a casa e giovani insegnanti alle prime armi ricevono lincarico solo perch inseriti in un elenco forse di maggiore gradimento di chi chiamato a scegliere. Chiaramente di tutto ci ne pagano le conseguenze i nostri alunni e le loro famiglie. Questo non accadrebbe se gli insegnanti di sostegno della scuola superiore fossero unificati in un'unica area in base al proprio punteggio, in modo che gli incarichi siano assegnati secondo un unico criterio: quello meritocratico. Io ho frequentato la SSIS e poi mi sono specializzata per il sostegno, ho frequentato il corso insieme a colleghi di diversa formazione, abbiamo condiviso lezioni laboratori e tirocini. Alla fine del corso, in base alla classe di concorso di provenienza ci hanno dato un marchio AD01, AD02, AD03, AD04. Meccanismo questultimo assolutamente infondato ed illogico, perch come sappiamo tutti abbiamo seguito lo stesso corso di specializzazione sulle attivit di sostegno. A chi giova tutto questo? Allora non mi rendevo conto, ero contenta e impaziente di cominciare, ma mai avrei pensato che quel marchio avrebbe significato: tu lavorerai di pi, tu di meno. Ad aggravare la situazione dei docenti laureati inseriti in area tecnica (AD03) la coesistenza degli stessi con gli insegnati diplomati tecnico pratici, specializzati su sostegno. Questultimi, nella graduatoria ad esaurimento, oltre al servizio ed ai titoli culturali cos come per i docenti laureati, possono incrementare il loro punteggio conseguendo altri diplomi (fino a raggiungere 30 punti). Mentre i docenti laureati dovrebbero conseguire ulteriori lauree specialistiche. Va da se che conseguire un diploma di scuola superiore ed una laurea specialistica non comportano esattamente lo stesso impegno. E cos nellarea tecnica (AD03) gli insegnanti laureati si vedono, a parit di condizioni, superare dagli insegnanti diplomati che di anno in anno collezionano diplomi di ogni tipo per incrementare il loro punteggio. Questo non avviene nelle altre aree: nelle altre aree non convivono insegnanti diplomati e laureati nello stesso elenco. Non ho remore nei confronti degli insegnanti diplomati tecnico pratici che insegnano sostegno, ma lunificazione delle aree, quanto meno darebbe a tutti le stesse possibilit, dato che il lavoro che siamo chiamati a svolgere in classe ogni giorno con dedizione e passione non conosce distinzione di area. Ulteriore prova ne il fatto che spesso un insegnante di sostegno nominato dallUSP sulla propria area quando arriva a scuola si vede assegnati ragazzi diversamente abili che appartengono ad un area disciplinare diversa, senza che nessuno batta ciglio. Vorrei invitare il Ministro e i suoi collaboratori, a riflettere con attenzione su questi aspetti legati al reclutamento degli insegnanti di sostegno nella scuola secondaria superiore che il pi delle volte sono sconosciuti alla maggior parte degli operatori della scuola. Auspico che il Ministro e i suoi collaboratori intraprendano la strada che porti a un elenco unico di sostegno anche per le scuole superiori superando una palese discriminazione di trattamento, oltre che degli insegnanti di sostegno anche degli alunni diversamente abili delle scuole superiori rispetto agli allievi della scuola media. Grazie per la cortese attenzione.
commento del 27 Nov 2009, alle ore 23 43
70 - paolo.latella

Fonte (Adnkronos) A settembre 2009 stata fatta un'indagine conoscitiva per individuare quale fosse il diploma piu' richiesto dalle imprese milanesi. Risulta essere il ragioniere con competenze informatiche con oltre 7.700 richieste pari al 39,2 % degli assunti con diploma e al 18% di tutte le assunzioni previste dalle imprese della provincia di Milano. Seguono l'indirizzo turistico alberghiero con circa 1.400 richieste (6,9% degli assunti diplomati) e quello meccanico con 1.250 (6,3%). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano, su dati relativi alle previsioni di assunzioni delle imprese di Milano e provincia per il 2009. In totale sono circa 20 mila i diplomati richiesti dalle imprese milanesi, pari al 45,8% delle assunzioni totali previste per il 2009 in provincia e al 46% di tutte le assunzioni di diplomati previste dalle imprese lombarde. Rispetto al 2008, pero', complice la difficile congiuntura economica, si cercano circa 14.000 diplomati in meno. E in un caso su due (54%) per essere assunti ci vuole esperienza lavorativa specifica, superiore ai due anni in un caso su cinque. Quanto ai diplomati piu' difficili da reperire sul mercato del lavoro, i piu' introvabili sono proprio tra i piu' richiesti, cioe' gli specializzati in indirizzo turistico alberghiero: non sara' facile rintracciare, con le caratteristiche richieste, il 44,3% di loro. Il riordino (la riforma Gelmini) degli Istituti Tecnici invece prevede la soppressione dellIndirizzo Ragioniere Programmatore e Sperimentazione Progetto Mercurio con la sostituzione in Istituto Tecnico Economico (Indirizzo Finanza e Marketing), vorrei capire cosa c'entra? Perch non stato progettato un indirizzo con informatica e due lingue? Il mercato del lavoro richiede queste figure e il Governo deve tenere in considerazione questi input. La Costituzione italiana afferma nell'art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Cancellando dall'ordinamento scolastico gli indirizzi ragionieri programmatori e Mercurio, eliminando o riducendo le materie tecniche o scientifiche negli istituti tecnici si corre il rischio di complicare ulteriormente linserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Paolo Latella Docente di laboratorio di informatica gestionale c/o l'ITCG A. Bassi di Lodi Iscritto all'Albo dei Periti e degli Esperti - C.C.I.A.A. di Lodi (Italia) Iscritto all'Albo dei Consulenti tecnici del Giudice del Tribunale di Lodi (Italia) Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma - elenco pubblicisti della Lombardia
commento del 28 Nov 2009, alle ore 09 11

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