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La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



71 - cristina.grieco

Sono la dirigente dell'ITC Vespucci di Livorno, che attualmente prevede al suo interno l'indirizzo IGEA e quello Mercurio. Condivido quanto detto finora riguardo la necessit di recuperare l'esperienza del corso "mercurio", magari inserendo tra le articolazioni dell'indirizzo economico in "amministrazione, finanza e marketing" quella in "informatica gestionale". Infatti, se da un lato pu essere condivisibile il superamento della definizione di "programmatore", dall'altro indubbia la appetibilit sul mercato del lavoro di diplonati del settore economico che abbiano competenze informatiche specifiche, non raggiungibili con due sole ore della disciplina nei primi 4 anni di corso di studi. La previsione di una articolazione in informatica gestionale consentirebbe di superare (anche a livello di scelte delle amministrazioni locali per la riorganizzazione della rete scolastica che seguir il riordino ministeriale) il problema della doppia confluenza del corso mercurio nel settore economico e in quello tecnologico (informatica e telecomunicazioni). Per concludere, dal mio punto di vista, l'indirizzo AMM,FIN e MARK dovrebbe prevedere al suo interno anche le due articolazioni in "informatica gestionale" e in "relazioni internazionali" , affinch non vadano disperse le preziose esperienze dei corsi "programmatori" e "corrispondenti in lingue estere" (o commercio estero), sempre nell'ottica di garantire sul territorio la migliore (e pi ampia) offerta formativa possibile.
commento del 28 Nov 2009, alle ore 13 55
72 - michele.borrielli

Concordo pienamente con quanto scritto dai colleghi docenti Chimici nella sezione parallela a questa: bene che ognuno insegni la disciplina scientifica nella quale si laureato (e quindi i laureati in discipline chimiche la chimica, i laureati in scienze naturali o biologiche, le scienze della terra e la biologia, i laureati in scienze agrarie le loro discipline, e cos via; docenti di chimica della attuale A013 ce ne sono pi che a sufficienza per questa riforma tanto ovvia quanto necessaria ed "epocale" in tutti i Licei e istituti tecnici, visto il fatto che la classe a013 nella sua trasformazione in a-33 l'unica classe scientifica che subisce accorpamenti, tra cui la confluenza di laureati in scienze agrarie). Mi auguro inoltre che ci sia anche il riconoscimento della propedeuticit della Chimica inorganica rispetto alle scienze della terra e la propedeuticit della Chimica Organica rispetto alla biologia, cosa quasi ovvia nella sua veridicit. Da questo discende un quadro orario diverso da quello proposto dai regolamenti, da estendere a tutti i Licei ed agli istituti tecnici e professionali ( necessario che il biennio iniziale sia il pi omogeneo possibile), cio: primo anno, chimica inorganica e laboratorio (3 ore, docente chimico della A-33); secondo anno scienze della terra (2 ore, docente laureato in scienze naturali o biologiche della a-46) e chimica generale ed organica e laboratorio (3 ore, docente chimico della A-33); terzo anno biologia (2 ore, docente laureato in scienze naturali o biologiche della a-46). La proposta delle 3 ore per le discipline chimiche sta nella necessit di poter effettuare esperienze in laboratorio, necessarie per un apprendimento significativo della disciplina, come ribadito in tutto il mondo da esperti di didattica della chimica. Un ultimo chiarimento: gli esami chimici in un piano di studi tradizionale, per i laureati in chimica sono stati oltre 20, pi una tesi sperimentale di un intero anno in laboratorio. Laboratorio di chimica dove "bisogna saperci stare", per la sicurezza degli alunni affidati al docente e dello stesso docente. E ci sono docenti che insegnano la chimica che hanno semplicemente sostenuto solo 1-2 esami chimici. Le "infarinature" non servono n alle scienze della terra n alla biologia n alle scienze agrarie n alla possibilit data agli alunni di "scoprire" veramente questa disciplina e conseguentemente una "vocazione scientifica" in s stessi. Peraltro si risparmierebbero i fondi per progetti di orientamento all'iscrizione a corsi di laurea scientifici e tecnologici sempre pi deserti nella loro importanza strategica per il Paese (cosa che non avviene in India o in Cina, ad esempio). Rinvio a due articoli sul tema da me scritti in education 2.0 (http://www.educationduepuntozero.it/Community/2009/09/03/borrielli2.shtml e http://www.educationduepuntozero.it/Community/2009/07/28/borrielli.shtml )
commento del 28 Nov 2009, alle ore 18 09
73 - paola.ferrera

Condivido quanto detto da Anna e aggiungo: non solo il liceo scientifico tecnologico toglier iscritti all'istruzione tecnica ma anche i professionali dal momento che l'indirizzo Turismo stato concesso anche a loro.Una bella confusione per le famiglie ed un bel rilancio dell'istruzione Tecnica!!!
commento del 28 Nov 2009, alle ore 18 45
74 - elisa

Cari colleghi ITP, c' qualcuno che sa con precisione, le ore di Laboratorio di informatica gestionale nei tecnici commerciali, che tipo di riduzione subiranno? Grazie
commento del 28 Nov 2009, alle ore 21 46
75 - laura.vismara

Riorganizzazione Istituti Tecnici e ICT Ci permettiamo di avanzare una proposta a sostegno della necessit di inserire un indirizzo Informatico-Gestionale nel Settore Economico previsto dalla riforma, anche se con caratteristiche diverse rispetto allattuale Indirizzo Programmatori/Mercurio, e di potenziare le competenze informatiche negli indirizzi Amministrazione, Finanza, Marketing e Turismo. La proposta poggia sulle seguenti motivazioni: I nuovi Ist.Tecnici previsti dal MIUR vengono divisi in due settori ECONOMICO e TECNOLOGICO- afferenti ai due attuali indirizzi tecnici: ITC e ITIS, anche se questo non esplicitamente affermato; se gli indirizzi presenti nei due nuovi settori verranno rigidamente ripartiti tra i due tecnici attuali, la formazione informatica dei futuri Istituti Tecnici quasi interamente demandata al SETTORE TECNOLOGICO (leggo: attuali istituti tecnici industriali), mentre i futuri esperti ECONOMICI avranno competenze informatiche risibili: nel biennio prevede solamente 66 ore annue; nel 2biennio+5 anno le sole 66 ore di Informatica per Amministrazione-Finanza-Marketing (ad esclusione del 5 anno) e nessuna per Turismo. Attualmente lIndirizzo Mercurio Programmatori prevede per il triennio ben 165+165+198 ore annue! 1) Secondo le ricerche Excelsior/Unioncamere/Min.Lavoro lindirizzo economico in assoluto uno dei pi richiesti dal mercato del lavoro nel corso degli anni (la percentuale di richiesta sul totale delle assunzioni previste dalle aziende italiane costantemente stata nel triennio 05-08, sia a livello di lauree che di diplomi, di oltre il 35%). Tale indirizzo richiede per il 98% delle figure alte competenze informatiche (Tavola 22 Sistema Excelsior Italia 08) in modo assolutamente costante nel tempo; le tabelle fanno peraltro notare che tutti gli indirizzi richiedono una formazione informatica importante. Le figure professionali in uscita dallattuale indirizzo Tecnico Commerciale, sia Mercurio/Programmatori che IGEA (che risente molto di una carente integrazione informatica), vengono prontamente assorbite dal mercato e si collocano praticamente in ogni comparto in cui vi sia almeno 1 addetto a supporto dellimprenditore: non vi unit produttiva che non richieda una figura deputata alla gestione dei processi produttivi ed organizzativi, alla logistica, all'automazione, all'integrazione aziendale e di filiera. Queste figure possono quindi fruire di un mercato potenziale comprendente la quasi totalit delle unit produttive esistenti. La richiesta maggiore si concentra nel settore servizi, in cui il 97% rappresentato da imprese con un numero di addetti da 1 a 9 che costituiscono un serbatoio occupazionale che necessita di servizi ampi e diversificati, che richiede sia il singolo operatore o tecnico in grado di coprire le pi svariate mansioni organizzative e relazionali, sia lazione di agenzie di servizi in grado di dare pronta e qualificata risposta alle esigenze dellimpresa. 2) Nella politica europea, i Servizi innovativi (o di terziario avanzato) alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, i cosiddetti Business Services, sono visti come servizi di mercato per linnovazione e sono ormai considerati la leva strategica per promuovere la nuova fase di sviluppo delleconomia, lammodernamento degli apparati pubblici, il recupero di competitivit delle imprese e lo strumento pi idoneo per migliorare i servizi ai cittadini Il Digital Divide rappresenta un rischio di ulteriori emarginazioni nel Paese se non si indirizzano gli sforzi nella promozione di infrastrutture immateriali, servizi avanzati italiani originali e capaci, soprattutto nel settore del software, delle metodologie e dei processi per la globalizzazione, in grado di offrire soluzioni innovative a specifiche problematiche nazionali e sostenere sbocchi importanti al nostro patrimonio di professionalit e conoscenze anche sui mercati esteriIl nostro Paese deve essere in grado di trarre pieno giovamento dal fatto di essere in Europa e dalla strategia di Lisbona, che, per quanto lenta nella sua attuazione, sta comunque compiendo i primi passi. La Direttiva UE 16/11/07 risponde allesigenza di creare un grande mercato unico dei servizi, liberalizzando un settore che in Europa rappresenta poco meno del 70% in termini di prodotto e occupazione e che, tra il 1997 e 2002 ha generato il 96% di tutti i nuovi posti di lavoro. (fonte CNEL: Intervento pubblico e concorrenza nei servizi IT di mercato 25-1-07 e I servizi innovativi di comunicazione nelle imprese italiane 28-2-08 ) I prossimi anni saranno caratterizzati da investimenti volti ad agevolare i processi di qualificazione del sistema produttivo, al consolidamento e alla crescita dimensionale delle imprese, allo sviluppo delle funzioni aziendali, della qualit e dei servizi reali (organizzazione di servizi di sistema-filiera, acquisizione servizi di IT, attivit di ricerca, promozione di accordi di collaborazione industriale), dei processi di innovazione e del trasferimento tecnologico, della logistica e dell'ambiente. Il sistema imprenditoriale sar sottoposto sempre di pi alle pressioni derivanti dalla rapidit con cui avvengono le trasformazioni tecnologiche e di mercato e si deve strutturare per garantirsi crescita e sviluppo. Si pu ritenere preziosa un figura professionale con una preparazione trasversale e conoscenze interdisciplinari tali da favorire la crescita dell'impresa e con una capacit di lavorare in pi settori come la qualit, la gestione dei processi produttivi ed organizzativi, la logistica, l'informatica, l'internazionalizzazione, l'integrazione aziendale e di filiera. (Unioncamere Terni) (LIMPIEGO DELLINFORMATICA NON E SOLO LEGATO ALLAUTOMAZIONE INDUSTRIALE, LO E MOLTO PIU ALLINNOVAZIONE PROGETTUALE E GESTIONALE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE!) Le piccole e piccolissime aziende, per sopravvivere sul mercato globale, necessitano di operatori completi con forti competenze informatiche in grado sia di padroneggiare la gestione dei loro uffici, sia di utilizzare software applicativo, ma anche, e sempre pi, di organizzare ed amministrare reti interne (Web administrator), conoscere linguaggi, utilizzare strumenti per progettazioni multimediali e su pagine web (Web Designer), programmare in linguaggi aggiornati sul web (Web Engineer), progettare sistemi aziendali e non, sul web (System Engineer) Contestualmente, anche le aziende di grandi dimensioni, ma soprattutto il comparto pubblico richiedono servizi innovativi per rispondere allespansione dellE-Government e alla crescente esigenza della dematerializzazione dei documenti nelle attivita di amministrazione, finanza e controllo iniziative da realizzare allo scopo di aumentare lefficienza dellAzienda Italia mediante la diffusione delluso delle reti nelle transazioni commerciali-logistico-amministrative e finanziarie fra le aziende di tutti i settori, in particolare favorendo laccesso delle PMI ai servizi di rete. Fattore abilitante per conseguire questo obiettivo luso del documento informatico elaborabile, inteso come insieme strutturato di dati formalmente validi, frutto di processi certificabili, e in possesso degli attributi, inclusi quelli legali, che lo rendono automaticamente e legittimamente utilizzabile da entit terze rispetto a quelle che lo hanno prodotto (stakeholders). Le linee evolutive dei sistemi economici avanzati, evidenziano lelevato interesse di tutti gli operatori verso le tematiche relative alla dematerializzazione dei documentiluso del documento informatico elaborabile in luogo di quello basato su supporto cartaceo ha effetti significativi in termini di: -riduzione delle risorse impiegate, soprattutto nelle funzioni commerciali, logistiche e di amministrazione, finanza e controllo; -contrazione dei tempi di svolgimento delle operazioni; -migliore tracciabilit e documentabilit delle attivit; -maggiore sicurezza e integrit dei dati; -rilevanti economie di rete, quali la contrazione degli oneri di processo per le attivit commerciali- logistico-amministrative, stimabile intorno all80%, e degli oneri relativi alle archiviazioni documentali, stimabili intorno al 50% (Stime Sofid, su filiere di amministrazione, finanza e controllo del gruppo Eni); -possibilit di partecipare a mercati o accedere a segmenti di mercato altrimenti non raggiungibili. (fonte CNEL citata) 3) Lo sviluppo turistico territoriale necessita altres di figure che si occupino del rilancio, in termini di marketing, del settore, ovvero figure pi specializzate nelle strategie organizzative, con solide competenze economico aziendali, in grado di intraprendere anche percorsi imprenditoriali o cooperativi, che abbiano una solidissima formazione informatica, con forti competenze nella costruzione ed amministrazione di siti Web. La vetrina del web, infatti, costituisce oggi il principale strumento di sviluppo turistico: impossibile pensare allo sviluppo del settore turistico senza prevedere strategie di marketing online. 4) Informatica come linguaggio Linformatica, come hanno ben compreso quelle realt etniche e territoriali che stanno formando figure altamente specializzate nel settore per produrre occupazione e al contempo innescare meccanismi di innovazione (gli Stati Uniti prima, lIndia e la Cina ora) non consiste, come si pu erroneamente pensare, in una materia come le altre, n in una disciplina che insegna ad essere padroni di strumenti tecnologici avanzati, ma incide sul modo di pensare, di studiare, di comunicare, di strutturare le proprie modalit di apprendimento, di creare modelli cognitivi e comprendere come utilizzare codici espressivi diversi a seconda del contesto in cui si deve comunicare. Lapprendimento dellinformatica fornisce al discente una palestra in cui costruire modelli di riferimento e strategie risolutive utilizzando strumenti attuali nella virtualit dei media, attraverso codici espressivi simbolici in quel momento pi idonei al problema e con la possibilit di verificarne il risultato. E quindi, al pari della matematica, disciplina altamente formativa, che dovrebbe essere potenziata in tutti gli indirizzi superiori della scuola italiana, che risulta in questo, come anche nel settore della conoscenza delle lingue straniere fortemente arretrata rispetto agli agguerriti concorrenti citati. 5) Il profilo del Perito in Informatica (e Telecomunicazioni) delineato allinterno del Settore tecnologico si sovrappone in parte a quello dellattuale Perito programmatore in uscita dal Progetto Mercurio e non presente nel Settore Economico per quanto attiene allaspetto software della gestione di reti informatiche. Abbiamo sopra evidenziato che le MPI necessitano di operatori con forti competenze informatiche in grado sia di padroneggiare la gestione di uffici, sia di utilizzare software applicativo, ma anche, e sempre pi, di organizzare ed amministrare reti interne (Web administrator), conoscere linguaggi, utilizzare strumenti per progettazioni multimediali e su pagine web (Web Designer), programmare in linguaggi aggiornati sul web (Web Engineer), progettare sistemi aziendali e non, sul web (System Engineer). Tali figure non possono essere delineate allinterno di quello che stato definito il Settore Tecnologico che, per la sua struttura, deputato a gestire laspetto hardware dei sistemi informatici e non adeguatamente sostenuto dallo sviluppo di competenze economico-giuridico-aziendali.
commento del 29 Nov 2009, alle ore 08 44

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