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La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



11 - giuseppefrancesco.granata

Il criterio di ridurre il grande numero di indirizzi attualmente esistente condivisibile. Si per ricorso ad una eccesiva riduzione di indirizzi che nel settore economico porta ad eliminare l'indirizzo di perito commerciale e corrispondente in lingue estere e di perito commerciale programmatore che tanto sono richiesti dal mercato del lavoro. Non mi pare che il ricorso alle opzioni possa risolvere la situazione. Tra l'altro il ricorso alle opzioni pu portare ad una proliferazione di corsi peggiore di quella attuale.
commento del 20 Nov 2009, alle ore 13 14
12 - pavel

Assisto, in qualit di docente di tecnologia e disegno tecnico, all'impoverimento della materia che insegno da 11 anni.La classe di concorso A071 fondamentale per impartire ai futuri diplomati degli istituti tecnici, nozioni di geometria descrittiva e conoscenze dei materiali, eppure, da quanto ho potuto capire dall'attuale riforma prevale la logica di voler rafforzare le lingue e l'informatica senza considerare che anche il disegno tecnico un linguaggio, con tutte le sue regole e norme grafiche dettate dalla severa normativa(UNI).Mi chiedo, come faranno in futuro i nostri studenti a presentare un progetto per un concorso internazionale o peggio come faranno ad esprimere la loro idea di un oggetto se non sapranno come disegnarlo? Mi auguro che potenziate tutte le materie senza trascurare quelle tecniche di cui la A071(tecnologia e disegno tecnico) sono senza alcun dubbio tra le pi importanti. Grazie
commento del 20 Nov 2009, alle ore 13 35
13 - Antonio

Codivido la riduzione degli Indirizzi, ma non condivisibile la riduzione dell'orario, anche perch si va a ridurre l'orario solo sulle materie tecniche che dovrebbero essere quelle professionalizzanti. Credo che una riforma della scuola ci voglia, ma questa non una riforma; ma soltanto un escamotage che i Ministri Gelmini e Tremonti hanno architettato per risparmiare soldi. Ma loro forse non si rendono conto che continuamdo cos la scuola va a pezzi, tanto vero che questo, che per rimediare si dovuto preparare un decreto detto Salva-Precari che per non salva tutti i precari specialmente in Sicilia. La politica della scuola deve essere concordata con chi lavora dentro questa istituzione, il Ministro tutto questo non lo ha fatto. Ministro dialoghi di pi con chi lavora all'interno della scuola, lei si sta rovinando politicamente per diferdere un ministro (Tremonti) che prima parlava di finanza creativa oggi parla di posto fisso.Anche i precari hanno diritto al posto fisso credo che l'economia migliorerebbe notevolmente. Grazie per l'occassione che mi avete dato Antonino Messina docente precario da 10 anni provincia di Messina.
commento del 20 Nov 2009, alle ore 13 49
14 - Giorgio Amato

Sar breve e mi rivolgo in particolare a chi insegna con la classe A016 (Costruz. Tecn. delle Costr. e Disegno Tecnico)comparando la tabella classi di concorso e la bozza del nuovo Geometra, emerge che disegno tecnico al biennio non sar pi insegnato da noi ma da un'altra classe di concorso. Siamo alle solite mi abilito all'insegnamento di una materia e poi la tolgono, dobbiamo essere inseriti quindi anche all'insegnamento di disegno relativo al biennio che sar denominato Rappresentazioni Grafiche..(anche perch ho fatto degli esami per poter insegnare tale disciplina.
commento del 20 Nov 2009, alle ore 14 32
15 - donato.testa

Nel riordino degli Istituti Tecnici non condivido la riduzione del numero delle ore di studio di Geografia Economica (attuale classe di concorso A039) da 8 a 6 e il passaggio della disciplina dal triennio al biennio, contestualmente alla materia "Scienze della Terra". Donato Testa
commento del 20 Nov 2009, alle ore 14 37

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