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La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



156 - gianni.arma

DOCUMENTO SULLA RIFORMA DELLISTRUZIONE AGRARIA I docenti dellIstituto Istruzione Superiore S. Benedetto - Polo Tecnico Agrario, Professionale Agrario e Chimico - Biologico, dopo attento esame ed ampia discussione delle bozze di regolamento di riordino dellistruzione professionale e tecnica, - considerato il ruolo <> che lagricoltura riveste nelleconomia nazionale, regionale e locale, con ripercussioni su tutti gli altri settori produttivi (secondario, terziario e terziario avanzato), - considerata la continua richiesta di personale qualificato (ovvero di operai specializzati) e lacclarata necessit di tecnici, il cui ruolo strategico fondamentale per leconomia nazionale stato ribadito pi volte anche da CONFINDUSTRIA; - considerata la carente preparazione in materie scientifiche degli studenti italiani, rilevata da indagini internazionali (indagini PISA) e pi volte sottolineata dalle pubbliche istituzioni; esprimono la loro contrariet alla prospettata riforma per i seguenti motivi: 1. la riforma presentata ai sensi della LEGGE 133/2008 improntata solo alla riduzione delle spese per listruzione pubblica e prevede un risparmio di oltre otto miliardi di euro, con un taglio di oltre 134.000 posti di lavoro tra personale ATA e docente; 2. prevista una riduzione media delle ore di insegnamento del 15%, un taglio delle materie di indirizzo di oltre il 20% e la drastica diminuzione delle esercitazioni pratiche di oltre il 40%: la qualit dellistruzione pu essere garantita solo da un aumento del monte ore e non dal contrario; 3. per gli istituti professionali agrari il taglio delle ore settimanali di lezione inammissibile in quanto essi hanno gi subito negli ultimi anni una riduzione da 40 a 36 ore dellorario settimanale; 4. la riforma appare troppo sbilanciata verso una formazione di carattere generale (fenomeno della <>) a danno degli insegnamenti di indirizzo ed in particolare di quelli tecnico-pratici con il rischio di compromettere la caratteristica fondamentale dellistruzione tecnico-professionale: cio sar impedita leducazione e la formazione di giovani per il loro immediato inserimento nel mondo del lavoro, anche, e soprattutto, per quelli dotati di <> e di <>; 5. labolizione della qualifica, o il suo rilascio solo in regime di sussidiariet con le Regioni, crea di fatto dei doppioni con i tecnici; 6. relativamente allinsegnamento delle <>, ora A019 e che con la riforma diverr A41, i docenti tutti ritengono non auspicabile labrogazione delle ore nelle classi quarta (3) e quinta (3) professionale, in quanto lo studio e lapprendimento della Legislazione Agraria, ora in essere, appare fondamentale per la formazione culturale degli alunni e necessario per il loro inserimento nel mondo della produzione sempre pi complesso e, quindi, basato su un intreccio di norme giuridiche volte alla tutela dei cittadini; 7. la riduzione del monte ore di lezione inerente linsegnamento delle <>, ora A060 e che con la riforma diverr A46, verrebbe ad aggravare la situazione dei giovani che rivelano gi carenze nelle principali tematiche scientifiche; 8. per listituto tecnico agrario, si dichiara la propria contrariet alla riforma in quanto la riduzione oraria non sar di 4 ore (come affermato dal Ministero) ma di 8 ore settimanali; il risultato pi evidente sar la scomparsa di insegnamenti qualificanti e abilitanti allesercizio di professioni tecniche quali Topografia e Costruzioni rurali negli ultimi 2 anni di corso e Esercitazioni di azienda nei primi 3 anni; 9. la creazione di un Comitato Tecnico Scientifico gi dalle classi prime non trova riscontro nelle materie di studio in quanto nel primo biennio non sono previsti insegnamenti di indirizzo; 10. laccorpamento delle classi di concorso ESULA dai contenuti scientifici dei titoli di studio che garantiscono laccesso ai rispettivi insegnamenti: cio docenti con diversi titoli di studio potranno insegnare differenti discipline senza essere in possesso delle specifiche competenze e, conseguentemente, essi saranno privi della visione interdisciplinare, quindi <>, dellinsegnamento delle singole materie; 11. in riferimento a quanto espresso nel punto precedente, si ritiene che nellunica classe di concorso prevista con la riforma, ovvero la A47, debbano confluire oltre le vecchie classi di concorso quali la A058 e A074, anche la A012; 12. per quanto concerne le discipline <>, <> e <>, il loro insegnamento negli Istituti di Istruzione Agraria dovrebbe essere affidato in maniera prioritaria agli insegnanti laurearti agronomi secondo ununica classe di concorso quale sar la A47; Altre considerazioni potrebbero essere formulate, tuttavia, stante il quadro di incertezze sopra riportato e considerati i brevi tempi di attuazione della riforma, desideriamo concludere con la seguente osservazione: <>.
commento del 22 Dec 2009, alle ore 18 01
157 - grazia.cioni

sono una docente di trattamento testi e dati preoccupata per limmissione in una graduatoria la A59 ad esaurimento..... Quale sar l'utilizzo di noi docenti diplomati ed assunti da regolare concorso con tanto di abilitazione???
commento del 22 Dec 2009, alle ore 19 17
158 - pietro.devita

RIFORMA DEI TECNICI - SETTORE ECONOMICO Come deliberato dal Consiglio dei Ministri il 28/05/2009 Leggendo attentamente il Profilo in uscita dellallievo, le discipline, le abilit, le conoscenze e il quadro orario, si possono fare le osservazioni e le proposte che seguono: Profilo in uscita (previsto dalla nuova riforma): A. Nel profilo Perito in AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING si legge che lallievo ha competenze specifiche nel campo ...(omissis) ... della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali ... omissis...... Integra le competenze dellambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo aziendale e contribuire sia allinnovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dellimpresa. Nota: Come si pu raggiungere pienamente lobiettivo di operare nel sistema informativo aziendale se le ore di INFORMATICA sono state ridotte e addirittura al 5 anno la disciplina non stata prevista? Poi si legge che in grado di: - Comunicare in due lingue straniere anche su argomenti tecnici. Nota: Ritengo che le ore siano poche per poter raggiungere tale obiettivo. In particolare, in grado di assumere ruoli e funzioni relative a: - Trattamenti contabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; - Adempimenti di natura fiscale (imposte dirette ed indirette, contributi); - Utilizzo di tecnologie e programmi informatici DEDICATI alla gestione amministrativo/finanziaria. Nota: Ritengo che senza lInsegnante Tecnico Pratico (ITP) non si potranno utilizzare al meglio i programmi dedicati di contabilit gestionale. B. Nel profilo Perito nel TURISMO si legge che lallievo ha competenze specifiche nel campo ...(omissis) ... della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali ... omissis... Integra le competenze dellambito gestionale e della produzione di servizi/prodotti turistici con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo aziendale e contribuire sia allinnovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dellimpresa. Opera con competenza ed autonomia nelle diverse tipologie di imprese turistiche. E in grado di: - Elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali. Nota: Ritengo che senza lInsegnante Tecnico Pratico (ITP) non si potranno utilizzare al meglio i programmi dedicati del settore turistico . Deve essere in grado di comunicare in tre lingue straniere; Nota: Ritengo che le ore siano poche per poter raggiungere tale obiettivo. - Avvalersi di tecniche di comunicazione multimediale per la promozione del turismo integrato. Proposte: 1. Invece di inserire la 3^ o 4^ lingua straniera (insegnamento facoltativo) con n 2 ore settimanali (ore insufficienti per acquisire la padronanza della disciplina) si potrebbero aumentare le ore: a) 1 BIENNIO, in Italiano (n 1 ora settimanale) e in Matematica (n 1 ora settimanale); INDIRIZZO: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING b) 2 BIENNIO, in Informatica (n 1 ora settimanale) e in Economia Aziendale (n 1 ora settimanale); c) 5 ANNO, in Informatica (n 2 ore settimanali, attualmente non previste nella riforma). INDIRIZZO: TURISMO d) 2 BIENNIO, in Inglese (n 1 ora settimanale) e in Discipline turistiche e aziendali (n 1 ora settimanale); e) 5 ANNO, in Informatica gestionale di settore (n 1 ora settimanale) e in Discipline turistiche e aziendali (n 1 ora settimanale). ASPETTI ORGANIZZATIVI: Lorganizzazione dellorario delle lezione diviene un punto di grande debolezza se alle ore di 60 delle classi prime continueranno a fare eco le ore di 50 attualmente previste per le altre classi. Ad esempio se la 1^ ora di una classe prima finir alle ore 9:30 mentre quella di altre classi alle 9:20 insorgeranno gravi difficolt nella gestione del personale docente. Prof. Pietro De Vita Docente di Economia Aziendale
commento del 29 Dec 2009, alle ore 18 07
159 - giancarlo marcelli

Dopo diverse sollecitazioni il testo della conferenza Stato-Regioni stato inserito nella sua versione ufficiale, mentre rimasto, sempre per i tecnici, il parere del CNPI dato per i professionali. Possibile sia tanto difficile inserire il testo corretto? Ne va di mezzo la correttezza anche del consiglio nazionale. Saluti e buon anno Giancarlo marcelli dirigente ITIS Merloni - Fabriano (An)
commento del 29 Dec 2009, alle ore 19 13
160 - sebastiana.garozzo1

Al Ministro Gelmini: sono una docente di francese in un istituto tecnico per il Turismo della prov.di Catania e sono molto dispiaciuta di vedere che nella "Riforma" della Scuola Pubblica Italiana non si badi che al...."risparmio" o per meglio dire ai TAGLI!!! Dai commenti che ho letto finora, emerge CHIARAMENTE che TUTTI GLI OPERATORI della SCUOLA SONO SCONTENTI! e non per motivazioni superficiali o di parte- certo ognuno di noi docenti seriamente preoccupato del proprio futuro lavorativo - ma soprattutto perch si capisce che si vuole DESTRUTTURARE, IMPOVERIRE, DECLASSARE E SMINUIRE L'ISTRUZIONE DEI NOSTRI GIOVANI! LA SCUOLA VA RI-COSTRUITA, RIPENSATA, RIVALUTATA E POTENZIATA, mentre questa "riforma" riduce gli insegnamenti professionalizzanti, taglia gli ITP, i Conversatori madrelingua, "impone" 1 sola L.stran.(alla faccia del Trattato di Lisbona e delle 2e L.Comunitarie), elimina "a casaccio" altre discipline....e la lista potrebbe continuare! Ora Le chiedo, Signor Ministro: a) ma Lei crede veramente che una scuola cos possa QUALIFICARE i nostri giovani? b) coloro che hanno pensato a "tagliare" tante professionalit, sono mai entrati in una Scuola vera, conoscono gli alunni "veri", le realt operose, fattive e coraggiose che, giorno dopo giorno, si adoperano per la crescita umana, civile e professionale dei loro studenti? La invito a riflettere, Signor Ministro, riflettiamo tutti, prima di dare avvio ad una "riforma" che rischia di gettare nel caos studenti, famiglie, docenti, dirigenti e tutto il personale scolastico!
commento del 30 Dec 2009, alle ore 02 09

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