Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



166 - Fabio Musso

La riforma degli Itis mi pare valida, anche l'accorpamento delle classi di concorso per gli ingegneri elettrici-elettronici. Non se ne poteva pi della distinzione. Sarebbe per necessario assegnare anche le ore di laboratorio agli ingegneri e non agli Itp, che hanno il diploma e sono quasi tutti entrati nella scuola Ope legis negli anni passati avendo come unico requisito 360 giorni di servizio. D'altronde nei concorsi, gli ingegneri per essere abilitati nelle ex classi di concorso A035 (elettrotecnica ed applicazioni) e A034 (elettronica) devono aver superato anche la prova di laboratorio, oltre alla teoria e allo scritto!!! Si avrebbe una sorta di professore unico (come il maestro unico) di materie tecniche (teoria e laboratorio), si risparmierebbe molto, e il messaggio che passerebbe che per insegnare ci vuole almeno la laurea!!! D'altronde per insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria ci vuole la laurea in scienze della formazione, mentre per insegnare alle superiori, cio in un ordine di scuola pi elevato, basta il diploma???!!! Con tutti i laureati a spasso che ci sono, ci sono migliaia di diplomati (gli Itp) che occupano posti in ruolo.Ma i sindacati non lo permetteranno mai!! e lasceranno fuori migliaia di laureati. La razionalizzazione e lo snellimeno degli indirizzi cosa utile. Nelle riconversioni professionali, bisognerrebe innanzitutto riconoscere come valide tutte quelle abilitazioni acquisite con "Riserva" con le varie Ordinanze Ministeriali OM53/99, OM01/00, ecc.. Molti docenti di ruolo avevano tentato di abilitarsi in altra classe concorso ma erano stati bloccati dalle ordinanze che non consentivano di acquisirne una seconda, per cui si erano abilitati con "riserva", cosa che andrebbe sanata per legge, essendo oltretutto abilitazioni acquisite sul campo ma stoppate giuridcamente.
commento del 02 Jan 2010, alle ore 20 29
167 - Silvia Di Gregorio

Mi sembra molto molto positivo che l'opzione liceo tecnologico sia appunto assegnata ai licei scientifici anzich agli istituti tecnici e che le ore di informatica - sistemi sia assegnate alle classi di concorso ex A035 ex A034 ora denominata scienze e tecnologie elettriche elettroniche. Finalmente gli ingegneri abilitati in tali classi di concorso porteranno la loro esperienza tecnologica, possibilit di realizzare reti computer, wifi anche nei licei che pi ne avevano bisogno rispetto agli istituti tecnici che hanno gi un loro apparato di dotazioni tecnologice e personale tecnico annesso. La riforma deve partire gi da subito dal prossimo settembre, nelle classi prime e anche nelle terze! Non rinviamo ancora, dall'era Luigi Berlinguer, annni 1997-1998 che stiamo qui a parlare mentre all'estero volano!!
commento del 04 Jan 2010, alle ore 17 59
168 - enrico maranzana

Lart. 12 della bozza di regolamento Monitoraggio, valutazione di sistema - prospetta una situazione del tutto simile a quella che si verificherebbe in una casa costruttrice di prototipi di formula uno in cui le prestazioni dei piloti e dei meccanici non sono tenute in alcuna considerazione. Ben diverse sarebbero state le modalit del controllo se la bozza avesse capitalizzato le esperienze pregresse: tra le tante ricordo quelle relative allesame di maturit del 1969 [Enrico Maranzana Tra elusioni e omissioni - Nuova Secondaria n 6/1999]. ****** Ho inviato questa osservazione alla cabina di regia [Conosci e COMMENTA la riforma], ne ho sollecitato la sua pubblicazione: la mia segnalazione non ha mai visto la luce. Da notare che non la prima volta.
commento del 08 Jan 2010, alle ore 09 54
169 - gaetano.lovicario

( risposta a Gianfranco GASTALDI & C. ) Le devo doverosamente una risposta a nome dell'intera categoria dei PROFESSORI di Laboratorio Italiani che Lei "artatamente ed ignobilmente ha offeso nel proprio orgoglio deontologico questa intera categoria di Docenti della Scuola Italiana....ma la MIA risposta, di riflesso, ANCHE indirizzata a quanti altri Dirigenti/Docenti e Non Docenti ignoranti (che ignorano)le LEGGI e il DIRITTO SCOLASTICO della REPUBBLICA ITALIANA. Orbene, Lei s qualificato non Professore ma Ingegnere. Evidentemente ha una gran confusione del ruolo che Lei svolge, poich a Scuola si svolge la professione di "Professore" e non gi di Ingegnere ( dove lavora in un Cantiere ?? ). Il titolo di Ingegnere ( ex art. 2229 c.c. ) deve essere usato nell'esercizio della libera professione come l'Avvocato Avvocato in Tribunale e non gi a Scuola ecc...ecc...- Non mi risulta, per esempio, che le mie colleghe di Inglese, a Scuola vengono chiamate Dottoresse pur essendo Dottori in Lingue Straniere !! Ha scuola si PROFESSORI ! ( Il MIUR farebbe bene a chiarire/pretendere tale posizione e a vietare l'uso di titoli impropri e/o confusionari). Premessa questa lezioncina sull'uso corretto dei titoli professionali, vado al dunque: > Per Sua Straordinaria Ignoranza ( che ignora ) in Diritto Scolastico, Le rammento che i Professori di Laboratorio ( quasi tutti laureati ) dal 1999 in ossequio a quanto disposto dal Legislatore con l'Art. 5 Legge 124/99 - C.M. 28/2000 - Nota MIUR 2305 del 29.12.2005, svolgono l'insegnamento in PIENA AUTONOMIA DIDATTICA. Nei SOLI CASI di co-docenza, i 2 docenti ( Teoria e Applicazioni ) insegnano "autonomamente" la rispettiva disciplina con voti autonomi e separati SENZA ALCUNA "SUDDITANZA GERARCHICA" ( Nota MIUR 2305/Dip/UO4 del 29.12.2005 ). E' reato sanzionabile disciplinarmente, la forma di sudditanza. Infatti esistono ancora alcuni "c.d. teorici" nella Scuola Italiana che ritengono, ma solamente nella loro testa, che il Professore di Laboratorio sia "Assistente". Questa cosa non mai esistita normativamente ( salvo per gli ex dipendenti EE.LL. Licei ). Impropriamente "Assistente il Teorico" durante le ore laboratoriali in compresenza, poich giuridicamente durante queste, il c.d. Assiste il Professore di Laboratorio titolare dell'insegnamento laboratoriale. Vorrei infine ricordarLe, per Sua ulteriore ignoranza ( che ignora ) che nel Diritto Scolastico non esiste giuridicamente il termine ITT ( Insegnante Tecnico Teorico ) come pure non esiste il termine ITP ( Insegnante Tecnico Pratico ). Ma trattasi di comune definizione per mera brevit comunicativa come Docente Teorico o Docente Pratico. L'eliminazione/rimodulazione delle co-docenze dal 01.09.2010, permetter di avere maggiore chiarezza di ruoli e di discrasie nei reciproci rapporti e pi rispetto professionale ( ...almeno per le persone diligenti,di alta cultura e di conoscenza deontologica ). Pro-futuro anche gli "Ingegneri" a Lei tanto cari, opteranno se insegnare ( Laurea + Abilitazione + Concorso ) Teoria o Applicazioni di Laboratorio con la conseguente fase transitoria ( passaggio nuovo sistema di reclutamento iniziale ed attuale esistenza dei Docenti di Laboratorio in servizio ). Concludo, sperando che il Suo intervento "a gamba tesa" verso altra categoria di Professori, non sia stato frutto solamente dalla disperata "frustrazione" di trovare un posto di lavoro nella scuola italiana (alternativa) per i laureati ingegneri a danno e "discreditanto" altri Professori (cfr>..la Scuola Italiana non e' un Postificio/Stipendificio ...detto dal Ministro GELMINI > Sacrosantamente !). Caro GASTALDI, credo che Lei non abbia fatto un buon servigio ai Laureati in Ingegneria/Ingegneri con il Suo NON sapiente e NON saggio intervento... altrimenti avrebbe potuto anche "suggerire" di prendere il posto per i Suoi colleghi ingegneri, del ruolo dei Nostri Straordinari COLLABORATORI SCOLASTICI, visto che LORO hanno il titolo della 3^ media inferiore ! ( ..magari nelle attivit di riordino igenico-sanitario post-didattica ! ). Un Saggio suggerimento: quando si scrivono alcune cose, bisogna ragionare e soprattutto, da buoni educatori, imparare a RISPETTARE per ESSERE RISPETTATI ( 1^ regola in pedagogia verso i discenti e specie nella vita terrena ). I Dirigenti MIUR/Organi Deputati alla RIFORMA prendano atto delle "querelle" che le compresenze generano tra DOCENTI, al fine di rimodulare i ruoli non sovrapponibili didatticamente con miglior servizio per i discenti e famiglie. Un Saluto. Prof.Dott. LOVICARIO N. Docente Tecnico Pratico di Laboratorio
commento del 09 Jan 2010, alle ore 13 03
170 - gaetano.lovicario

( risposta a Gianfranco GASTALDI & C. ) Le devo doverosamente una risposta a nome dell'intera categoria dei PROFESSORI di Laboratorio Italiani che Lei "artatamente ed ignobilmente ha offeso nel proprio orgoglio deontologico questa intera categoria di Docenti della Scuola Italiana....ma la MIA risposta, di riflesso, ANCHE indirizzata a quanti altri Dirigenti/Docenti e Non Docenti ignoranti (che ignorano)le LEGGI e il DIRITTO SCOLASTICO della REPUBBLICA ITALIANA. Orbene, Lei s qualificato non Professore ma Ingegnere. Evidentemente ha una gran confusione del ruolo che Lei svolge, poich a Scuola si svolge la professione di "Professore" e non gi di Ingegnere ( dove lavora in un Cantiere ?? ). Il titolo di Ingegnere ( ex art. 2229 c.c. ) deve essere usato nell'esercizio della libera professione come l'Avvocato Avvocato in Tribunale e non gi a Scuola ecc...ecc...- Non mi risulta, per esempio, che le mie colleghe di Inglese, a Scuola vengono chiamate Dottoresse pur essendo Dottori in Lingue Straniere !! A scuola si PROFESSORI ! ( Il MIUR farebbe bene a chiarire/pretendere tale posizione e a vietare l'uso di titoli impropri e/o confusionari). Premessa questa lezioncina sull'uso corretto dei titoli professionali, vado al dunque: > Per Sua Straordinaria Ignoranza ( che ignora ) in Diritto Scolastico, Le rammento che i Professori di Laboratorio ( quasi tutti laureati ) dal 1999 in ossequio a quanto disposto dal Legislatore con l'Art. 5 Legge 124/99 - C.M. 28/2000 - Nota MIUR 2305 del 29.12.2005, svolgono l'insegnamento in PIENA AUTONOMIA DIDATTICA. Nei SOLI CASI di co-docenza, i 2 docenti ( Teoria e Applicazioni ) insegnano "autonomamente" la rispettiva disciplina con voti autonomi e separati SENZA ALCUNA "SUDDITANZA GERARCHICA" ( Nota MIUR 2305/Dip/UO4 del 29.12.2005 ). E' reato sanzionabile disciplinarmente, la forma di sudditanza. Infatti esistono ancora alcuni "c.d. teorici" nella Scuola Italiana che ritengono, ma solamente nella loro testa, che il Professore di Laboratorio sia "Assistente". Questa cosa non mai esistita normativamente ( salvo per gli ex dipendenti EE.LL. Licei ). Impropriamente "Assistente il Teorico" durante le ore laboratoriali in compresenza, poich giuridicamente durante queste, il c.d. Assiste il Professore di Laboratorio titolare dell'insegnamento laboratoriale. Vorrei infine ricordarLe, per Sua ulteriore ignoranza ( che ignora ) che nel Diritto Scolastico non esiste giuridicamente il termine ITT ( Insegnante Tecnico Teorico ) come pure non esiste il termine ITP ( Insegnante Tecnico Pratico ). Ma trattasi di comune definizione per mera brevit comunicativa come Docente Teorico o Docente Pratico. L'eliminazione/rimodulazione delle co-docenze dal 01.09.2010, permetter di avere maggiore chiarezza di ruoli e di discrasie nei reciproci rapporti e pi rispetto professionale ( ...almeno per le persone diligenti,di alta cultura e di conoscenza deontologica ). Pro-futuro anche gli "Ingegneri" a Lei tanto cari, opteranno se insegnare ( Laurea + Abilitazione + Concorso ) Teoria o Applicazioni di Laboratorio con la conseguente fase transitoria ( passaggio nuovo sistema di reclutamento iniziale ed attuale esistenza dei Docenti di Laboratorio in servizio ). Concludo, sperando che il Suo intervento "a gamba tesa" verso altra categoria di Professori, non sia stato frutto solamente dalla disperata "frustrazione" di trovare un posto di lavoro nella scuola italiana (alternativa) per i laureati ingegneri a danno e "discreditanto" altri Professori (cfr>..la Scuola Italiana non e' un Postificio/Stipendificio ...detto dal Ministro GELMINI > Sacrosantamente !). Caro GASTALDI, credo che Lei non abbia fatto un buon servigio ai Laureati in Ingegneria/Ingegneri con il Suo NON sapiente e NON saggio intervento... altrimenti avrebbe potuto anche "suggerire" di prendere il posto per i Suoi colleghi ingegneri, del ruolo dei Nostri Straordinari COLLABORATORI SCOLASTICI, visto che LORO hanno il titolo della 3^ media inferiore ! ( ..magari nelle attivit di riordino igenico-sanitario post-didattica ! ). Un Saggio suggerimento: quando si scrivono alcune cose, bisogna ragionare e soprattutto, da buoni educatori, imparare a RISPETTARE per ESSERE RISPETTATI ( 1^ regola in pedagogia verso i discenti e specie nella vita terrena ). I Dirigenti MIUR/Organi Deputati alla RIFORMA prendano atto delle "querelle" che le compresenze generano tra DOCENTI, al fine di rimodulare i ruoli non sovrapponibili didatticamente con miglior servizio per i discenti e famiglie. Un Saluto. Prof.Dott. LOVICARIO N. Docente Tecnico Pratico di Laboratorio
commento del 09 Jan 2010, alle ore 13 13

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