Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



171 - michele.borrielli

condivido integralmente l'intervento del Dirigente Scolastico Peverelli nella sezione "istituti tecnici settore tecnologico": si ha una eccessiva riduzione del numero di ore delle discipline scientifiche e tecnologiche nel triennio finale, che stride con l'aumento del numero di ore di Italiano e di altre discipline. Inoltre nel biennio iniziale degli Istituti Tecnici Economici il numero di ore delle discipline scientifiche subisce una assurda diminuzione, di oltre il 50%: 2 sole ore di chimica nell'intero quinquennio sono ridicole ed inadeguate per le necessarie attivit laboratoriali (ne servirebbero almeno 3, e l'insegnamento della chimica andrebbe impartito in prima ed in seconda, anche per maggiore omogeneit con il biennio iniziale degli itituti tecnici tecnologici: la chimica appartiene all'area generale, non tipica del solo settore tecnologico, e chi la conosce bene pu asserirlo senza difficolt)
commento del 10 Jan 2010, alle ore 10 51
172 - michele.borrielli

aggiungo all'intervento sotto riportato che una correzione dei quadri orario approvati in prima lettura necessaria in quanto in essi NON si seguono le chiare indicazioni dell'OCSE per migliorare il sistema diistruzione italiano (...) La riduzione delle ore di insegnamento deve (...)evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche (...) (da http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/170609.shtml)
commento del 10 Jan 2010, alle ore 11 46
173 - gaetano.lovicario

( x Prof. BORRIELLO )...infatti la RIFORMA GELMINI elimina/rimodula gli insegnamenti oggi in "compresenza" ( A > Docente di Materie Laboratoriali c.d. Pratico ITP )+( B > Docente di Materie Tecniche c.d. Teorico ITT ). Concordo con il MIUR che "domani neo-reclutamento" il Laureato in Scienze della Formazione con specializzazione Tecnologica, dovr optare, in sede di Concorso-Reclutamento, se insegnare Materie Laboratoriali o Materie Teoriche. Fare tutto, mi pare "autodichiararsi"(Teoria+Applicazioni Laboratorio) TUTTOLOGI del NULLA !! Non Le pare ? Il neo-reclutamendo dovr necessariamente integrarsi con l'esistente ope-legis nella fase transitoria. Le ricordo, a titolo esemplificativo, la normativa ante-1976 ove i Docenti Diplomati passarono ope-legis ad insegnare APPLICAZIONI TECNICHE in fase transitoria, con successivo neo-reclutamento in possesso di formazione universitaria (es. Architetti/Fisici//Ingegneri). Gli attuali Professori Tecnico Pratici di Laboratorio in servizio a tempo inderminato, sono "inamovibili giuridicamente" > vedasi norme CCNL nel caso di modifiche delle classi di concorso. Piaccia o no, ma cos per la Legge Italiana della Repubblica. In sostanza, il CHIMICO(esempio) che non avr conseguito la pre-formazione in Scienze dell'Educazione, non potr fare mai il Concorso per PROFESSORE in CHIMICA TEORICA o CHIMICA APPLICATA nella Scuola Italiana. In Sostanza, il CHIMICO/AVVOCATO/INGEGNERE devono decidere se esercitare nella VITA, la professione di DOCENTE o di LIBERO PROFESSIONISTA e non potr essere pi tollerato che es. l'INGEGNERE faccia l'Insegnante la mattina e il Tecnico sui Cantieri il Pomeriggio ! > Molti Laureati sono disoccupati e altri hanno 2 lavori > La Scuola non un Postificio/Stipendificio per i furbetti. La Scuola Italiana NON PUO' PIU' PERMETTERLO !! Chiaro ! Attendiano questa innovativa RIFORMA ( dopo 40 Anni, per SOLA ed esclusiva colpa della riluttanza sindacale )...e tutti, nessuno escluso, dovranno rimboccarsi le maniche senza se e senza ma.......eliminando il sottobosco ed i furbetti che HANNO affossato la SCUOLA ITALIANA e le CASSE del MIUR sfruttando il "posto fisso in cattedra" per poi "speculare" con la doppia attivit professionale ...a danno di migliaia di Laureati Italiani senza lavoro. Caro BORRELLI, questo il modo corretto di ragionare/vedere la "verit reale", anzich sperare/screditare/attaccare altra categoria di Professori c.d. Diplomati( vecchio rito e non loro colpa ) in ruolo. Tale Sua Linea, NON PORTA DA NESSUNA PARTE, ma genere sola Confusione e nessuna chiarezza anche per i CHIMICI ( Sua Categoria a Lei tanto cara ). Un Caro Saluto. Prof.Dott. LOVICARIO N. Docente Tecnico Pratico di Laboratorio
commento del 10 Jan 2010, alle ore 18 19
174 - michele.borrielli

L'unica confusione che vedo quella nel suo intervento, che non mi pare sia per nulla pertinente ai miei ultimi due sotto riportati, che riporto, unendoli, per portare la dovuta chiarezza: "condivido integralmente l'intervento del Dirigente Scolastico Peverelli nella sezione "istituti tecnici settore tecnologico": si ha una eccessiva riduzione del numero di ore delle discipline scientifiche e tecnologiche nel triennio finale, che stride con l'aumento del numero di ore di Italiano e di altre discipline. Inoltre nel biennio iniziale degli Istituti Tecnici Economici il numero di ore delle discipline scientifiche subisce una assurda diminuzione, di oltre il 50%: 2 sole ore di chimica nell'intero quinquennio sono ridicole ed inadeguate per le necessarie attivit laboratoriali (ne servirebbero almeno 3, e l'insegnamento della chimica andrebbe impartito in prima ed in seconda, anche per maggiore omogeneit con il biennio iniziale degli itituti tecnici tecnologici: la chimica appartiene all'area generale, non tipica del solo settore tecnologico, e chi la conosce bene pu asserirlo senza difficolt). Aggiungo inoltre che una correzione dei quadri orario approvati in prima lettura necessaria in quanto in essi NON si seguono le chiare indicazioni dell'OCSE per migliorare il sistema diistruzione italiano (...) La riduzione delle ore di insegnamento deve (...)evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche (...) (da http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/170609.shtml)"
commento del 10 Jan 2010, alle ore 19 05
175 - gaetano.lovicario

(Prof. BORRIELLO ) ...continua "scientificamente" a fare il distratto, pur sapendo di farlo ! Intanto la Collega che Lei cita, il fatto che condivida, non significa che sia il Vangelo ! . Mi spiego meglio e poi chiudiamo: Lei in qualit di Chimico ( 23 esami ), si erge a paladino della SCIENZA TUTTOLOGA e vorrebbe che le Applicazioni di Chimica dovrebbero essere insegnate ANCHE dal Teorico e potrei, condizionatamente, essere anche d'accordo fermo restando che siano, come lo sono, 2 Materie distinte e separate. Ora io da comune mortale mi chiedo: se dal 1973 i Legislatori/Esperti Ministeriali/Commissioni di Studio hanno deciso che la Teoria doveva essere insegnata dall'Insegnante X e le Applicazione di Laboratorio dall'Insegnante Y , avranno avuto una logica e una giustificazione scientifica ? Non Le pare ? Oppure centinaia di questi esperti erano incompetenti e Lei si erge nel 2010 a "Stratega della Scienza" dopo 40 anni sostenendo convintamente ( aggravante ) che i Docenti Tecnico Pratici di Laboratorio DOPO aver diligentemente e sapientemente "formato" e diplomato milioni di Tecnici nella SCUOLA ITALIANA facendo "decollare" l'Industria ( Riconoscimento Comunitario 1989 > CapiTecnici Industriali > seminario Confindustria ), Lei ora ( ma anche poco elegantemente anche in passato ) sostiene che tali Professori SONO NON IN GRADO D'INSEGNARE ..Sic! . Mi pare che la logica porta a pensare che possa essre il contrario e cio che Lei ha una visione distorta/confusionaria della didattica/pedagogia scientifico-applicativa laboratoriale. La verit e che nel Suo "indole" non accetta i Professori di Laboratorio che probabilmente Le possono soltanto dare lezioni di Applicazioni e che Lei con la Sua Laurea in Chimica non pu insegnare Laboratorio. Lei dice con la Laurea possibile insegnare TUTTO ! Ho qualche dubbio confortato dalla Legge attualmente in vigore e che Lei e altri probabilmente ignorate. Es: con la Sua Laurea in Chimica puo' insegnare CHIMICA TEORICA ma "non puo' insegnare", PER LEGGE, Laboratorio di Chimica Cl.Conc. XXXC salvo l'eventuale associazione/possesso del Diploma di Perito Chimico ! QUANDO ALL'EPOCA HANNO ELABORATO I REGOLAMENTI DELLE CLASSI DI CONCORSO( 1998 ), ERANO INSANI AL MIUR ? oppure vi era una logica giuridico-scientifica alla base ? . Domani pro-futuro, per insegnare APPLICAZIONI LABORATORIALI ci vorr un apposito percorso accademico diverso dalla Sua Laurea in CHIMICA. Si convinca, la Laurea solamente una mera "certificazione di frequentazione studi" e non gi la patente di TUTTOLOGO oppure il possesso delle Tavole di Mose'.....non a caso tutti sono in possesso del predetto certificato. P.s.: Vorrei correggerLa ulteriormente, la Laurea si consegue NON con Esami come Lei sostiene ( 23 ) ma come prevede la Normativa Universitaria di recepimento Comunitario, attraverso il conseguimento dei punti CFU ( 180 Laurea+120 > 300 Laurea Specialistica/Magistrale ) e i CFU si possono ottenere anche NON sostenendo i tanti decantati Esami, ergo, il possesso di una Laurea non deve essere elemento di "Potenza e/o Prepotenza" su altre categoria di Professori peraltro in larga parte Laureati ! Parrebbe poco elegante e non sano psicologicamente parlando.......come direbbe Toto': BORRELLI: > Lei non sa' chi sono IO......ma mi faccia il piacere !! Buona Serata. Prof. Dott. LOVICARIO N. Docente Tecnico Pratico di Laboratorio
commento del 10 Jan 2010, alle ore 21 00

Pagine:  « 31 32 33 34 [35] 36 37 38 39  »