Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



196 - gennarograziano.spiezia

Come docente precario di un istituto tecnico ad indirizzo mercurio concordo con il parere della VII Commissione che esprime una valutazione favorevole in ordine alla riduzione degli indirizzi e delle sperimentazioni, pur invitando il Governo a non disperdere esperienze importanti come Mercurio e Pacle-Erica. Il mercurio infatti ha riscontrato notevole successo in quanto forma professionisti in grado di rispondere pienamente alle esegenze dell'attuale mercato del lavoro.
commento del 03 Feb 2010, alle ore 10 42
197 - rita.nieddu

nella attuale riforma degli istituti Tecnici indirizzo amministrazione e matketing scompare completamente come materia la Geografia economica come insegnamento di indirizzo nel triennio superiore IGEA. Mentre ricompare come Geografia nel biennio. A questo punto si evince che il disegno di legge del Governo quello di far confluire nell'area umanistica una disciplina che negli Istituti Tecnici ha una connottazione prettamente economica, il cui insegnamento invece che essere affidato a docenti specialisti sar affidato ai docenti di Lettere cosi come avviene atualmente nei licei.....e per noi docenti della A039 prevalentemente laureati in Lettere una riconversione imminente! perfetto! ....o assurdo a dir poco! Certo per farci stare zitti sicuramente ci sar il reclutamento su doppio canale (cio da Geografia e da Lettere)....ma non so bene con quali risultati!l'unico risultato apprezzabile potrebbe essere quello di offendere la professionalit di docenti che come me credono nel proprio lavoro e che hanno sempre lavorato per esempio a far s che la Geografia economica negli Istituti Tecnici a indirizzo IGEA costituisse il raccordo interdisciplinare nel triennio fra tutte le discipline,come facilmente dimostrabile nella realizzazione dell'Area di progetto, dove spesso il docente di Geografia economica ha per questa caratteristica disciplinare mansioni di Coordinatore dell'Area di progetto! Chiedo quindi un p di attenzione a questa disciplina che diversamente collocata e insegnata porterebbe ad un difficile raccordo interdisciplinare dei saperi fondamentali per gli istituti Tecnici ad indirizzo amministrativo e marketing. Infine in un'ottica di proiezione delle competenze verso la tutela dell'ambiente negli Istituti Tecnici mancherebbe proprio un momento di appronfondimento tematico di oggettiva valenza. Ringrazio tutti coloro che dedicheranno un p del loro tempo a leggere questa mail Rita Nieddu
commento del 03 Feb 2010, alle ore 16 18
198 - patricia.gianfaldoni

Sono dell'avviso che la scuola italiana dovrebbe affidare l'insegnamento di una disciplina in lingua (CLIL) ai Docenti di LS e ai Docenti di Conversazione in Lingua Straniera che da sempre collaborano per migliorare la competenza nella LS attraverso lo studio di contenuti disciplinari, per creare occasioni di uso reale della LS, per educare ad un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere, per stimolare una maggiore consapevolezza dei contenuti disciplinari attraverso l'apprendimento in LS-In particolare molti dei docenti di Conversazione sono laureati allestero nelle materie dindirizzo e tutti impartiscono da sempre alle loro classi dei moduli di contenuti di altre materie in lingua straniera. Creare un' anagrafe delle effettive competenze dei docenti, prevedere un C1 come accesso per la specializzazione CLIL, e dei corsi di specializzazione per i docenti si riveler molto utile per la riuscita del progetto e rappresenter una garanzia di riuscita.
commento del 04 Feb 2010, alle ore 12 21
199 - gaetano.lovicario

( x Prof.BORRELLI )- Mi sembra che il Suo apprendimento giuridico abbia qualche limitazione, quando sottolinea COMPRESENZA con i 2 Docenti di cui il Docente "laureato". Mi sembra di dover stare a spiegare ai bambini della scuola elementare ( primaria ) dovendo ripetere con piu' esempi, eppure Lei LAUREATO: il significato di COMPRESENZA per la Legge Italiana oltrech per le Norme Amministrative scolastiche(MIUR) SIGNIFICA: COMPRESENZA = 2 Docenti di cui 1 "cd Teorico" + 1 "cd Laboratorio"; entrambi insegnano rispettivamente ed "autonomamente" la propria disciplina ( C.M. 28/2000 e succ.. ) e che ogni Professore ( cio Prof di Laboratorio E Prof di Teoria ) formulano "AUTONOMAMENTE" i "propri voti al Consiglio di Classe che decider sul voto unico, salvo non sia stato "concordemente deciso" tra i 2 Professori ( C.M. 28/2000 ). Ognuno dei 2 Docenti " autonomamente " in coerenza della programmazione concordata, somministra le proprie "autonome lezioni" e correggono " autonomamente" le rispettive prove scritto-grafiche. Detto questo, il fatto che Lei sottolinea sempre "Docente Laureato" come se quest'ultimo sia il "capo" e/o il "re" della materia, mi pare una Sua Patologia Psicologia Esistenziale ( ergo FISSAZIONE ), poich anche i Docenti Tecnico Pratici, in larghissima parte sono Laureati e con questo non sono SUPERIORI al Teorico ! Mi chiedo e chiedo a Lei e a quanti leggono ( Docenti - Dirigenti ecc ): perch non impariamo a insegnare la propria Sua materia didattica, qualora capaci e a "rispettare" la materia didattica, l'autonomia e SOPRATTUTTO IL LAVORO dell'altro collega Professore di Laboratorio Chimico peraltro regolamentato per Legge( art. 5 Legge 124/99 - C.M. 28/2000 e succ...). Caro BORRELLI, il Professore Tecnico Pratico di Laboratorio ( Laureato o no ), puo' SOLO insegnarLe qualcosa di Applicazioni Chimiche atteso che Lei con la Sua Laurea ( 300 punti CFU ) NON puo' insegnare Laboratorio e Applicazioni Chimiche ( vedasi D.M. classi di concorso !!! ). Deve farsi una ragione, Lei con superiore a NESSUNO e pu e DEVE insegnare "solamente" la Sua disciplina e nei casi di COMPRESENZA. Lei PARI giuridicamente al Docente di Laboratorio Chimico ( nota MIUR 29.12.2005 )! Chiaro. Per Sua scarsa cultura giuridica, Le rammento che nei quadri orari dal 01.09.2010 NON ESISTE PIU' > COMPRESENZA < ma nei soli pochi casi esister l'insegnamento > CONGIUNTAMENTE < . In Italiano conosce cosa significa " CONGIUNTO o CONGIUNTAMENTE " ? Vada ad aggiornarsi ( Zanichelli) e che per poter insegnare nella Scuola Italiana, tutti devono avere una formazione accademica ( norma transitoria Maestre Elementari - Belle Arti - ecc... ). Si convinca, LEI non superiore a nessuno !! - Buona Serata. Prof. Dott. LOVICARIO Gaetano Docente Tecnico Pratico di Laboratorio P.s.: I pareri consultivi Commissione Istruzione(Senato) e Commissione Cultura ( Camera Deputati )...non sono ( ergo, non erano vincolanti per legge ) e che nella parte in cui riportano "COMPRESENZA" si riferivano " impropriamente/refuso " solamente al termine "CONGIUNTAMENTE" previsto nelle bozze neo-quadri orari. IL CdM (e gli organi preposti MIUR) del 4.2.2010 ne hanno preso atto senza peso alcuno proprio per valore "consultivo e non vincolante". Se non si conoscono i tecnicismi nei "cantieri" legislativi, si abbia la bont di zittire e di ascoltare con umilt.
commento del 04 Feb 2010, alle ore 16 54
200 - michele.borrielli

Prof. Lovicario, lei mi attribuisce quanto da me mai affermato (chi ha mai parlato di superiorit?). Sembrer chiaro a chiunque legga i miei sotto riportati interventi la totale non pertinenza ed infondatezza delle affermazioni del Prof. Lovicario rispetto a quanto da me scritto in questo blog.
commento del 05 Feb 2010, alle ore 06 13

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