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La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



26 - luisa.grandesso

Sia nei Licei che negli Istituti Tecnici stato drasticamente ridotto il monte ore destinato alle lingue straniere. In particolare nei Turistici sar impossibile uscire con competenze nelle lingue sufficienti per affrontare il mondo del lavoro. Ricordiamo che la conoscenza delle lingue straniere fondamentale per muoversi nell'ambito del turismo, settore trainante dell'economia del nostro Paese. L'ignoranza di tale materie sar inoltre un handicap per i nostri studenti che non potranno agevolmente muoversi all'interno della comunit europea
commento del 22 Nov 2009, alle ore 18 25
27 - maria.farinella

Non riesco a comprendere la ragione che ha portato a sopprimere il corso Mercurio (o Programmatori): lunico in cui vengono insegnate attualmente le materie di Informatica Gestionale e Laboratorio di Informatica Gestionale, che consentono agli studenti di raggiungere competenze altamente richieste dal mondo del lavoro. Nei quadri orari dellistituto tecnico ad indirizzo economico, appaiono solo due ore di informatica nel primo quadriennio e nessuna ora di Laboratorio. Perch questo corso di studi deve essere cos penalizzato? Si tratta ancora di istituto tecnico? Dopo ripetute rimostranze, finalmente una nota sulla flessibilit negli istituti tecnici del settore economico propone larticolazione opzionale di informatica gestionale: auspico che venga presa in considerazione lintroduzione di un congruo numero di ore di laboratorio per garantire unadeguata preparazione degli studenti e per salvaguardare le risorse qualificate che in questi anni si sono adoperate anche per lintroduzione ed il mantenimento dellinnovazione tecnologica nelle proprie scuole.
commento del 22 Nov 2009, alle ore 19 44
28 - maurizio.serafin

Rimane poco comprensibile (rispetto al rapporto costi/benefici) la scelta dell'indirizzo a 14 anni ("Gli studenti e le loro famiglie scelgono gli indirizzi allatto delliscrizione per lanno 2010/2011 e le opzioni a conclusione del primo biennio" - dalle FAQ) e la conseguente presenza dellinsegnamento denominato Scienze e tecnologie applicate, compreso fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, che riferito alle competenze relative alle discipline di indirizzo del secondo biennio e quinto anno. Ci anche in considerazione della presenza dellobbligo di istruzione e della debolezza del sistema dellorientamento (cui il MIUR ha messo mano solo di recente, Abano marzo 2009). E' infatti accertato sia che alla fine della media gli adolescenti non sono in grado di orientarsi cos puntualmente (specie per indirizzi di non facile lettura) sia che intervengono nel corso del biennio delle superiori dei cambiamenti nelle scelte degli allievi. Per esemplificare immagino che l'indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni o di Grafica e Comunicazione incontrerebbero da subito i favori dell'utenza di terza media molto di pi che gli altri indirizzi (nel senso che appartengono come percezione al vissuto dei quattordicenni) e in misura diversa dalla scelta di indirizzo effettuata tra due anni (ai 16). Va detto che la gestione dei mutati orientamenti nel corso del biennio obbligherebbe alla "rottura" del gruppo classe che, se per certi versi pu essere auspicabile, al momento credo sia difficilmente praticabile ( una sorta di tabu per alunni e genitori), anche organizzativamente. Se pi semplice e produttivo in prospettiva prevedere un biennio comune a tutti gli indirizzi con scelta differita di indirizzo al II anno, credo sia assolutamente indispensabile ora, concedendo ai quattordicenni e alle loro famiglie un paio di anni ulteriori per orientarsi nella riforma. Maurizio Serafin - ITI "Sarrocchi" di Siena
commento del 22 Nov 2009, alle ore 20 40
29 - claudio.dipietro

La didattica laboratoriale un requisito indispensabile per imparare facendo. Non possibile gestire tale didattica con un docente, non fosse altro che per motivi di sicurezza (quando il docente impegnato con un'attivit sperimentale con un gruppo organizzato non riesce a prestare attenzione all'intero gruppo classe. Si rischia di abbandonare i laboratori (investimenti fatti con grossi oneri per le scuole). La didattica informatizzata stata introdotta con grande progetto di formazione, le societ di software didattico hanno fatto grandi investimenti; ho paura che non ne avranno un ritorno neanche in termini di immagine. Si torna alla scuola dove chi sa va, chi non sa si ferma e cambia ambizioni di vita senza possibilit di aiuto formativo. L'unit didattica deve essere ridotta non aumentata pur rimanendo l'orario di servizio da assolvere nella sua interezza (ci mancherebbe). Non mi sembra che si operi sull'organizzazione di figure di gestione (con l'orario di servizio bisogna considerare anche le supplenze brevi che allo stato attuale sono gestite in termini di vigilanza, non di didattica e spesso le classi sono mandate a casa per mancanza di copertura.
commento del 22 Nov 2009, alle ore 21 06
30 - lorenzo.zivec

Proporrei che la disciplina Scienze integrate possa essere svolta in modo veramente "integrato" come da intenzione originaria con un approccio didattico metodologico tale da essere impartita ove possibile da un unico docente. Fermo restando che la fisica venga insegnata dai fisici negli indirizzi ove oggi cos avviene e la chimica dai chimici, in altri indirizzi come all'Economico (nel quale esistono oggi quasi solo insegnanti di Scienze naturali)solo per fare un esempio, Scienze integrate dovrebbe essere insegnata dai docenti appunto di Scienze naturali ( che ne hanno le capacit), come del resto gi avviene da tempo nei licei. Sottolineo che la cosa dovrebbe essere differenziata basandosi appunto sull'attuale determinazione delle cattedre. Inoltre mi permetto di suggerire una piccola rivisitazione del quadro orario di Scienze integrate relativamente alle competenze di Chimica e di Scienze della Terra e Biologia: Chimica 3 ore in prima e due ore in seconda, Scienze della Terra 2 ore in prima e Biologia tre ore in seconda; questo per potenziare un insegnamento fondamentale (Biologia) previsto solamente per un anno scolastico nel quinquennio
commento del 22 Nov 2009, alle ore 21 41

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