Approfondimenti e notizie

La riorganizzazione degli indirizzi: come coniugare chiarezza e flessibilità

La razionalizzazione dell’istruzione tecnica, grazie ai 2 settori e agli 11 indirizzi  che fanno riferimento ai settori produttivi di rilevanza nazionale, punta a dare stabilità al sistema senza irrigidire l’offerta formativa. Nei percorsi formativi, infatti, sono introdotte – accanto agli spazi di autonomia già a disposizione delle scuole – ampie quote di flessibilità per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi, del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni. In particolare, le quote di flessibilità – che si aggiungono alle quote di autonomia del 20% già possedute dagli istituti tecnici – sono il 30% nel secondo biennio e il 35% nel quinto anno. È prevista anche la possibilità, in relazione a specifiche e documentate esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, di articolare in opzioni le aree di indirizzo. Ciò può verificarsi, tuttavia, nel quadro di criteri generali definiti a livello nazionale, onde evitare il rischio della frammentazione e disarticolazione dei percorsi formativi. 
Commenti



36 - Mauro Fidanza

Nel giudicare la riforma in atto un aspetto certamente negativo riscontrabile nel taglio delle ore di geografia a tutti i livelli. Sembra che i preposti a tale riforma vedano tale materia solo come un corollario inutile alla formazione culturale dei giovani e non come una materia basilare per orientarsi nei vari aspetti della sempre pi complenssa vita che gli studenti si appresteranno a vivere (sia relativamente ad aspetti prettamente geografici sia in ambiti di ricadute economiche, di globalizzazione, di inclusione delle diversit e di orientamento politico-strategico. Scorrendo rapidamente i vari indirizzi sento di condividere il pensiero della aiig che riporto a grandi linee con miei commenti: Indirizzo: Amministrazione, Finanze e Marketing. La Geografia solo nel primo biennio, mentre nella precedente versione (Ministro Moratti Liceo Economico) era presente anche nel secondo biennio. un arretramento grave, che dovrebbe essere eliminato permettendo un triennio di approfondimento legato in particolare alla geografia economica. Indirizzo: Logistica e Trasporti Negli Istituti Tecnici Nautici la Geografia aveva un suo ruolo significativo, che dovrebbe mantenere proprio per i suoi stretti collegamenti: geografia del mare e geografia delle comunicazioni e dei trasporti marittimi (come possibile pensare di qualificare dei tecnici in logistica e trasporti senza alcuna nozione di geografia?). Indirizzo: Agricoltura e sviluppo rurale presente nellultimo anno Gestione dellambiente e del territorio, che una traduzione di Geografia. Sarebbe meglio lasciare la dizione "Geografia" e impartirla almeno per due anni. In ogni caso la disciplina dovrebbe essere insegnata da un docente di Geografia. Indirizzo: Costruzioni, ambiente e territorio solo nel primo biennio la dicitura Ambiente e territorio, che come nel caso precedente una traduzione di Geografia. Sarebbe meglio lasciare la dizione "Geografia"; la disciplina dovrebbe essere insegnata comunque da un docente di Geografia (anche qui tecnici dediti all'ambiente dovrebbero avere nozioni di aspetti di geografia economica legati a globalizzazione e aree industrializzate che hanno un'influenza fondamentale nelle modificazioni relative alla tutela dell'ambiente.
commento del 23 Nov 2009, alle ore 14 36
37 - angela.petrone1

Sono una insegnante di Trattamento Testi materia insegnata nei Tecnici al biennio di ruolo con 25 anni di servizio, presso un I.T.C. Non mi � risulta ancora chiara la nostra collocazione nei nuovi indirizzi tecnici.Questa materia di fondamentale importanza nel biennio per le conoscenze e competenze che gli allievi acquisiscono.Sicuramente con la dicitura "ad esurimento" così come risulta dai documenti che circolano in rete si avranno docenti sovrannumerari per la nostra classe di concorso A075, ed allora vorrei conoscere le eventuali opportunit� di collocazione. Inoltre mi chiedo, saranno della classe A075 le 2 ore di Informatica del tecnico economico? Spero potere avere maggiori informazioni sul caso segnalato.
commento del 23 Nov 2009, alle ore 16 42
38 - annunziata.tammaro

BISOGNA AUMENTARE LE ORE DI DIRITTO E LADDOVE NON SONO PREVISTE ISTITUIRLE.IL DIRITTO E'UNA MATERIA FONDAMENTALE PER LA FORMAZIONE E I SAPERI DEI NOSTRI GIOVANI CHE DEVONO STARE AL PASSO CON I GIOVANI DELL'EUROPA, POICHE' DA SEMPRE E IN TUTTI GLI INDIRIZZI SCOLASTICI EUROPEI E' PRESENTE IL DIRITTO E L'ECONOMIA.QUINDI PREDISPONENDO PIU' ORE DI DIRITTO ED ECONOMIA IN TUTTI GLI INDIRIZZI DELLA SCUOLA ITALIANA NON SI FA ALTRO CHE CONTRIBUIRE AD UNA CORRETTA FORMAZIONE DEI NOSTRI STUDENTI MA VUOL DIRE ANCHE ATTENERSI ALLA NORMATIVA EUROPEA.
commento del 23 Nov 2009, alle ore 17 01
39 - anna.tedesco3

Vi prego di ripensare al peso che la riforma intende assegnare al Diritto. Per favore facciamo in modo che i nostri ragazzi abbiano delle solide basi giuridiche. Eliminare e corsi di Diritto e di Economia nei trienni una scelta che non aiuter i ragazzi a diventare uomini liberi. Peccato, ripensateci, per favore. Una docente di Diritto
commento del 24 Nov 2009, alle ore 13 52
40 - giuseppe.ferina

Da docente di discipline giuridiche ed economiche e da genitore chiedo di conoscere il motivo per cui l'insegnamento di tali discipline, espressione di una millenaria cultura giuridica, di fatto seppellito dalla riforma Gelmini, con notevole pregiudizio per la formazione umana delle nuove generazioni che, di fatto, diventeranno cittadini di serie "B".
commento del 24 Nov 2009, alle ore 16 25

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