Approfondimenti e notizie

4/12/2009 - I nuovi Istituti Tecnici del settore economico

Si è tenuto a Roma il 4 dicembre 2009, presso l' Istituto tecnico industriale "Galileo Galilei", il Seminario nazionale relativo ai nuovi Istituti Tecnici del settore economico,
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Sono disponibili le presentazioni utilizzate nel corso degli interventi della sessione plenaria della mattina.

/Giolo - RISULTATI APPRENDIMENTO GENERALE.pdf Prof. Antonio Giolo: Presentazione dei risultati di apprendimento dell'area di istruzione generale.

/De Toni - Ris.Appr.pdf Prof. Alberto Felice De Toni: Presentazione dei risultati di apprendimento delle aree di indirizzo.

/de vita Amm.ne 4.12.pdf Prof.ssa Marta Genoviè De Vita: Presentazione dei risultati di apprendimento dell’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” .

/BORRELLO - TURISMO 04-12-2009.pdf Prof.ssa Liliana Borrello: Presentazione dei risultati di apprendimento dell’indirizzo “Turismo”.

A breve saranno disponibili anche gli audio-video degli interventi.

Commenti



36 - luisa.grandesso

I componenti della Commissione Riforma dellIstituto Tecnico Statale per il Turismo Francesco Algarotti di Venezia presentano le seguenti osservazioni: Nel quadro orario relativo allindirizzo economico-turistico, manca la specificit dellindirizzo Turistico caratterizzato da un approfondimento delle discipline di indirizzo: terza lingua, discipline turistiche aziendali, trattamento testi. Si osserva uno sbilanciamento eccessivo verso un asse scientifico con materie che non rispecchiano limpostazione richiesta anche dalle associazioni di categoria, le quali hanno pi volte sottolineato limportanza dello studio delle tre lingue straniere fin dal primo biennio. Ci si rammarica per lo svuotamento di ore delle materie tecniche di indirizzo e per la scomparsa della disciplina Trattamento Testi proprio quando, per il primo biennio vengono presentate tra le abilit e le competenze quella di creazione di siti o pagine web (Parte II pag.20). Ancora, si parla di lingue concorrenti allo studio delle varie discipline e quindi le lingue perdono la loro valenza anche professionalizzante, tanto che non prevista lacquisizione di una specifica competenza linguistico-relazionale, di cui si propone, invece, linserimento. Per quanto riguarda le lingue straniere, inoltre, si nota una contraddizione alla pagina 15 (Parte I ) dove si specifica che gi alla fine del I biennio viene chiesto il livello B1 del Quadro di Riferimento Europeo delle Lingue Straniere e alla fine del secondo biennio il B2. Si osservi che a pag. 16 viene precisato lo stesso livello (appunto B2) per la Quarta e la Quinta anche se le abilit e le conoscenze sono diverse. Manca una differenziazione tra la lingua inglese (ore di insegnamento 99+99 sia nel primo che nel secondo biennio), studiata nel primo e nel secondo ciclo e quindi per un numero di anni superiori a qualunque altra lingua, e le altre lingue offerte dallistituto turistico. A questo proposito si fa inoltre presente che per la seconda e terza lingua che hanno un monte ore ridotto, iniziando nel secondo biennio, non possibile raggiungere lo stesso livello del QCER richiesto per linglese. Per quanto riguarda poi larea tecnica a fronte di una massiccia individuazione di obbiettivi formativi di carattere aziendale si prevede un quadro orario nel quale la materia Economia Aziendale presente solo nel biennio e il quadro orario previsto per discipline turistiche non pu essere assolutamente sufficiente a far ottenere agli studenti tutte le competenze richieste. Per contro si introduce un pacchetto considerevole di ore di matematica. Se si vuole che lo studente accanto a una formazione linguistica possegga abilit di tipo logico-matematico, non sarebbe meglio affidare tali obbiettivi ad insegnanti di materie aziendali? Questo permetterebbe di sviluppare accanto agli aspetti puramente teorici anche aspetti pratici.
commento del 15 Jan 2010, alle ore 11 18
37 - michele.borrielli

Richiamo all'attenzione dei "decisori" che, nonostante le indicazioni dellOCSE ( La riduzione delle ore di insegnamento deve (...)evitare le ore relative alle discipline delle aree matematico-scientifico-tecnologiche), nei trienni finali, in particolare per lindirizzo chimico si ha un taglio di oltre tra il 20 ed il 50% a seconda delle articolazioni, delle ore delle discipline chimiche ed impiantistiche chimiche di indirizzo, con la scomparsa della chimica fisica e lincomprensibile aumento delle ore di Italiano del 15%. Conseguenza: futuri periti chimici di tutte le articolazioni con competenze molto minori degli attuali; inoltre tra le opzioni dellindirizzo chimico, eliminare gli irrinunciabili contenuti chimici o contenuti impiantistici chimici, compresi quelli applicati alle biotecnologie, dalle opzioni chimico-biologiche, nella pratica non sarebbe realizzabile in assenza del docente chimico, in quanto i laureati in scienze naturali o biologiche non hanno mai sostenuto esami impiantistici). Come se ci non bastasse, nei bienni iniziali, le ore delle discipline scientifiche subiscono un taglio che arriva al 50-75%: ad esempio, 2 sole ore di chimica nell'intero quinquennio tecnico economico e nei professionali, insufficienti per il necessario laboratorio.
commento del 19 Jan 2010, alle ore 14 26
38 - maurizio.apicella

Nel riordino dell'Istruzione Tecnica, riveste grande importanza il mantenimento dell'indirizzo di studi turistico. Il Ministero ricorda come i punti di forza del percorso formativo siano sempre stati: le competenze economico-turistiche nell'ambito gestionale e nella produzione di servizi/prodotti turistici. Tali competenze vengono raggiunte soprattutto attraverso le attivit svolte nei laboratori multimediali con la compresenza dell'insegnante tecnico-pratico, e attraverso i rapporti col mondo del lavoro; le competenze comunicative. Lo studio delle lingue straniere come strumento per comunicare con gli altri in un contesto sempre pi globalizzato e infine le competenze culturali per la valorizzazione e la fruizione del territorio. In merito alla riforma, rileva che l'importanza assegnata negli istituti tecnici alla didattica laboratoriale e al collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, prevedendo come strumenti didattici per la realizzazione dei percorsi di studio anche stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro gi attuata negli Istituti per il Turismo. Ritiene per che nel contempo non sono pi previste negli Istituti Tecnici per il Turismo alcune figure di Insegnanti Tecnico Pratici, ITP, quali i docenti di Pratica d'Agenzia o i Conversatori di madrelingua. Ritiene evidente che se non si investe adeguatamente nelle attivit laboratoriali viene sottovalutata l'importanza dello sviluppo delle abilit operative richieste dal mondo del lavoro. Il ruolo degli ITP - docenti di Pratica di Agenzia - negli Istituti Tecnici per il Turismo presenti nel nostro Paese, ha seguito nel corso degli anni una continua evoluzione, non solo in corrispondenza dei mutamenti apportati ai programmi dello specifico indirizzo scolastico, ad esempio quando si pass dallordinamento tradizionale al progetto Iter, ma soprattutto in relazione alle trasformazioni del mercato turistico, con il quale gli ITP hanno sempre cercato di mantenere un concreto rapporto ed un saldo legame. Dallattivit di gestione delle ore di pratica dagenzia nelle classi 5 del corso turistico tradizionale ove esistente, gli ITP sono passati, con il progetto Iter, ad una funzione pi articolata: oltre allattivit di conduzione dei laboratori nel triennio turistico, in compresenza con linsegnante di Discipline Turistiche, il docente ITP progetta ed organizza diverse attivit e iniziative. Attualmente, con modalit diverse nelle singole scuole, gli ITP si occupano di: progettare ed organizzare lo stage aziendale obbligatorio; gestire lalternanza scuola - lavoro ( attivit di accoglienza e assistenza a convegni e congressi); aggiornare e diversificare lofferta formativa, anche con lorganizzazione di corsi extra curricolari e moduli di specializzazione; organizzare eventi ed iniziative di varia natura (ad esempio interventi di esperti a scuola, visite aziendali guidate, convegni ); mantenere un raccordo costante con il territorio, le istituzioni , le aziende e le associazioni di categoria; organizzare con Comuni, Provincie e Regioni esperienze di attivit professionali turistiche specifiche (es. visite guidate sul territorio effettuate dagli studenti); coordinare le aree di progetto; La Riforma attribuisce centralit alla corrispondenza dei nuovi Istituti Tecnici con i fabbisogni formativi del territorio. Anche per raggiungere tale obiettivo viene richiesto alle scuole di impegnarsi : nella didattica laboratoriale; nella progettazione di alternanza scuola-lavoro, stages e tirocini; nella costituzione di un comitato didattico scientifico che, accogliendo rappresentanti di aziende, prenda decisioni sullutilizzo dellelevata percentuale di ore destinate dallautonomia alle specifiche necessit del territorio. La stessa riforma, nel contempo, non prevede gli ITP - docenti di Pratica di Agenzia - degli Istituti Tecnici per il Turismo (classe di concorso C150) che dovrebbero scomparire, facendoli confluire in una unica nuova classe di concorso, unitamente alla C520 - Pratica dei servizi operativi attualmente presso gli Istituti Professionali per il Servizi Alberghieri e della Ristorazione (indirizzo Ricevimento), privando, di fatto, i nuovi Istituti Tecnici per il Turismo della didattica laboratoriale e del collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro attivit attualmente assicurate dagli ITP, disperdendo le competenze da loro maturate in materia nel corso degli anni, nonch innovazioni e progetti introdotti nei diversi Istituti, i contatti, le convenzioni ottenute con le Aziende etc. Per tutto quanto su esposto, appare evidente lopportunit di mantenere le discipline tecnico-pratiche - Pratica d'Agenzia e Conversazione in lingua straniera - che da sempre hanno qualificato l'indirizzo turistico, fornendo agli alunni le indispensabili competenze professionali, le quali devono necessariamente trovare una precisa collocazione nel quadro orario della riforma, anche in forma di compresenza nel secondo biennio e nell'ultimo anno. Prof. Maurizio Apicella docente di Pratica d'Agenzia presso l'Istituto Tecnico per il Turismo "Flavio Gioia", Amalfi (SA).
commento del 20 Jan 2010, alle ore 12 22
39 - enrico maranzana

Una profonda contraddizione vizia il regolamento di riordino della scuola secondaria di secondo grado, incongruenza che si osserva incrociando lenunciazione delle finalit con lorganizzazione del servizio. La caratterizzazione della vita scolastica definita 1) nella relazione illustrativa del ministero che elenca alcuni elementi chiave della riforma tra cui la possibilit delle istituzioni scolastiche di modellare la propria autonoma proposta culturale attraverso il Piano dellofferta formativa, lutilizzo consapevole degli strumenti di autonomia progettuale, affermazione che richiama il fondamento dellautonomia chesi sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana; 2) nei profili dello studente che elencano le competenze generali che gli studenti saper praticare al termine del corso di studi. Si tratta di una visione che sconvolge lattuale prassi scolastica e attribuisce alle scuole la responsabilit didentificare e di coordinare le risorse per portare gli studenti al successo. La natura del problema comporterebbe lesistenza di ampi gradi di libert: libert di individuare gli strumenti culturali idonei, libert di intrecciarli e formalizzare in tal modo occasioni dapprendimento, libert di utilizzare le risorse umane per massimizzare lefficacia del servizio. La bozza di regolamento, invece, non percepisce che le nuove finalit richiedono lunitariet del servizio di cui linterdipendenza degli insegnamenti ne la chiave di volta.
commento del 20 Jan 2010, alle ore 18 50
40 - antonio.derosa

Nello studio dello schema normativo di riordino degli Istituti Tecnici Economici, a fronte di materie eliminate (es. Trattamento testi, Insegnamenti di laboratorio) o ridotte (es. Economia Aziendale, Informatica, Matematica nell'indirizzo Mercurio) rilevo una completa assenza di riferimento a programmi delle materie nuove inserite o variate. Ad esempio, quando si cita la nuova materia "Informatica" per l'indirizzo Marketing(solo due ore a settimana per le classi prime, seconde, terze e quarte) mancano (seppur in modo generico) i programmi di riferimento. Oppure, quando si parla di Istituto Tecnico Tecnologico ad indirizzo Informatica, la bozza di riordino prevede nuove materie, per le quali non sono indicati gli aspetti di studio, come ad esempio: 1) Tecnologie e Progettazione di sistemi informatici; 2)Sistemi e Reti 3)Gestione progetto, organizzazione d'impresa 4)Informatica 5) Tecnologie informatiche 6) Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica. Secondo me, tutte queste materie possono significare molto o niente a seconda dei contenuti didattici di riferimento. Io non ho trovato alcun riferimento ai contenuti delle materie. Qualcuno mi pu aiutare ? Grazie. Antonio De Rosa - Napoli
commento del 21 Jan 2010, alle ore 00 23

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